Aspettando la Maratona di Roma

Già 17mila gli iscritti alla 42 chilometri competitiva in programma per domenica 23 marzo, alla quale è associata la Stracittadina amatoriale di 5 chilometri “Roma Fun”. Marino: «Sarà una straordinaria festa» di Daniele Piccini

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La Maratona di Roma abbraccia in pieno la vocazione multietnica della Capitale. Domenica 23 marzo, tra i 17mila iscritti (ad oggi) alla 42 chilometri competitiva, ben 8mila saranno atleti stranieri, per un totale di 122 nazioni rappresentate. Saranno «8mila ambasciatori della bellezza di Roma» per il mondo, nonostante quest’anno il tracciato di gara, perda, per motivi di sicurezza, uno dei “passaggi” più suggestivi, quello di Fontana di Trevi. In compenso, per la prima volta, ci sarà un elicottero con telecamera a riprendere il serpentone colorato degli atleti di questa 20° edizione e tutta la “grande bellezza” della Città eterna (diretta su Rai Sport 1 dalle 8.50 alle 12). Partenza alle 8.50 dal Foro di Traiano-Campidoglio e arrivo in via dei Fori Imperiali. Il tracciato contempla 77 cambi di direzione, nessuna curva a gomito e circa 7,6 chilometri di sampietrini.

«Quando si associano le parole Roma e Maratona evidentemente – ha detto il sindaco Ignazio Marino partecipando alla presentazione dell’evento, mercoledì 5 marzo nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio – il pensiero va alle straordinarie immagini del 1960 quando Bikila tagliò il traguardo all’Arco di Costantino a piedi nudi e quell’immagine è il simbolo della maratona. Una gara bellissima dove si è in corsa non contro altri ma contro i propri limiti ed è un momento di celebrazione dell’amicizia, della collegialità ed anche della nostra straordinaria città. La Maratona lega Roma ad altre città importantissime del pianeta come New York, Berlino e Tokyo e quest’anno sarà una straordinaria festa, più importante degli anni precedenti, per la partecipazione e l’accoglienza che Roma saprà dare a tutti».

Come da tradizione, alla gara competitiva di 42 chilometri è associata la Stracittadina amatoriale di 5 km, “Roma Fun”, cui hanno partecipato nelle precedenti edizioni fino a 80mila amatori. «Lo scenario della Maratona di Roma – ha detto il presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti – è sicuramente tra i percorsi più seducenti del podismo mondiale. Si tratta di un motivo in più che amplifica un avvenimento di risonanza internazionale, sia per il numero che per la qualità dei partecipanti. La Maratona di Roma oltre ad essere un avvenimento sportivo di rilievo incoraggia i nostri sforzi a ricercare politiche più adeguate per vivere la nostra città in modo migliore».

Nonostante i circa 35 milioni di indotto che la Maratona produce mediamente ogni anno, la crisi economica fa paura anche ai più prestigiosi eventi sportivi. «Far quadrare i conti dell’assessorato per me è l’esercizio più semplice che io possa avere, visto che non abbiamo nulla», ha scherzato, ma non troppo, l’assessore allo Sport di Roma Capitale Luca Pancalli. «Ma credo – ha proseguito – sia molto più preoccupante non avere idee piuttosto che risorse: il mondo dello sport è fatto di appassionati e di grandi energie. Sapremo far fronte alla dimensione sportiva che questa città merita».

È ancora fresco il ricordo del decesso di Fabrizio Bellucci, 44 anni, tesserato per la Lbm Sport di Roma, colto da malore al termine della Roma-Ostia. Così, la Maratona di Roma disporrà di una massiccia assistenza sanitaria lungo il percorso: 30 medici, rianimatori, ortopedici, cardiologi e medici dello sport; 40 massaggiatori e oltre 100 infermieri specializzati; 11 postazioni sanitarie fisse, una ogni 5 chilometri; 11 ambulanze; 11 centri mobili di rianimazione; 2 auto mediche e 6 moto medicalizzate per richieste di soccorso nei punti più difficili del percorso.

6 marzo 2014

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