“Battuta” all’asta la Harley del Papa

Acquistate per un valore complessivo di 291mila euro moto e giacca di pelle “autografate” da Francesco, donategli nel raduno dei bikers. I fondi per la ristrutturazione dell’Ostello di via Marsala di Alberto Colaiacomo

«Un tassello importante, un’ulteriore prova di solidarietà e di attenzione verso gli oltre settemila senza dimora che ogni notte dormono in strada a Roma». Così il direttore della Caritas diocesana, monsignor Enrico Feroci, commenta l’esito dell’asta per la moto Harley Davidson che Papa Francesco ha donato alla Caritas per contribuire al restauro dell’Ostello e della Mensa di via Marsala. Il prestigioso veicolo, una 1.585cc Dyna Super Glide realizzata per il 110° anniversario della Casa americana, era stata donata al Papa in occasione del raduno bikers che si è svolto a Roma nel giungo del 2013.

La Casa d’aste Bonhams, che ha curato la vendita a Parigi nell’ambito della più importante rassegna del settore svoltasi ieri, giovedì 6 febbraio, al Grand Palais, informa che la moto e la giacca in pelle, entrambe personalizzate con una firma del Santo Padre, sono state acquistate in due lotti per un valore complessivo di 291mila euro, 260mila dei quali saranno dati alla Caritas al netto di tasse, commissioni e spese di trasporto. L’asta benefica, secondo gli esperti, ha avuto un risultato ben oltre le previsioni sperate: i due oggetti partivano da una base di 15mila euro e, nelle stime più ottimistiche, si pensava sarebbero stati “battuti” per 100mila euro.

«Sicuramente l’attenzione mostrata da Papa Francesco verso i poveri della sua diocesi non è passata inosservata», spiega monsignor Feroci. «Le offerte – informa il sacerdote – sono giunte da ogni parte del mondo in un crescendo di solidarietà. I partecipanti sapevano lo scopo dell’iniziativa perché, insieme alla casa d’aste, abbiamo preparato un’apposita campagna di comunicazione. Ci tenevamo a far conoscere l’obiettivo finale del Santo Padre e nostro, quello di sostenere i senza dimora con la realizzazione di un centro di accoglienza».

Dal misterioso e “segreto” mondo delle aste trapela intanto che la motocicletta è rimasta in un Paese europeo, non l’Italia. La giacca, invece, è stata aggiudicata in sud America, qualcuno pensa all’Argentina. Con questo importante contributo, i fondi raccolti per il progetto di ristrutturazione, i cui lavori procedono e dovrebbero completarsi entro l’anno, superano i 3,3 milioni. «Siamo molto vicini all’obiettivo finale», precisa monsignor Feroci che, visti gli esiti dell’asta, ha annunciato che parte dei fondi raccolti verranno suddivisi con le altre Caritas del Lazio «impegnate a fronteggiare l’emergenza maltempo e le scosse di terremoto nel frusinate».

7 febbraio 2014

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