Beatificazione accessibile con l’Unitalsi

A disposizione ci saranno 600 tra soci disabili e volontari provenienti da tutta Italia. Attivato il numero verde. Assistenza garantita anche per gli eventi del 2 maggio da Redattore Sociale

Conto alla rovescia per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, in programma domenica prossima in piazza San Pietro: un evento che sarà accessibile anche ai disabili e ai malati. È già attivo, infatti, il numero verde 800.062026 gestito dall’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali), al quale le persone con handicap possono rivolgersi per richiedere assistenza e vivere così «i momenti più intensi di una grande festa di incontro tra cultura e spiritualità», precisa l’associazione. Inoltre, grazie all’accordo siglato con l’Assessorato capitolino alle politiche sociali, l’Unitalsi di Roma supporterà anche le richieste di assistenza ricevute durante le celebrazioni (la veglia di preghiera di sabato 30 aprile al Circo Massimo, la beatificazione del 1° maggio, la Messa di ringraziamento del 2 maggio, sempre in piazza San Pietro, a cui seguirà la venerazione della tomba del nuovo beato all’interno della basilica) dalla Sala operativa del V Dipartimento di promozione dei servizi sociali e della salute del Comune.

«Domenica 1° maggio, a piazza San Pietro, saremo in 600 tra soci disabili e volontari Unitalsi provenienti da tutta Italia», riferisce Alessandro Pinna, presidente dell’Unitalsi di Roma, ringraziando «per l’attenzione e per l’impegno gli organizzatori che hanno permesso a una numerosa rappresentanza di disabili e volontari Unitalsi di partecipare alla celebrazione. Ringrazio in particolare il sindaco di Roma per aver contribuito che questo appuntamento diventasse accessibile a tutti». Pinna aggiunge che «in virtù della proficua collaborazione con il Campidoglio, l’Unitalsi usufruirà anche di un point d’informazione a piazza Sant’Uffizio, per seguire e assistere più da vicino le persone disabili presenti all’evento».

Dal quartier generale dell’Unitalsi di Roma, Casa Bernadette, la casa di accoglienza di Valle Aurelia che ospita gratuitamente famiglie e genitori che devono seguire la degenza dei propri figli ricoverati presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, fanno sapere che è tutto pronto: «Stiamo definendo gli ultimi dettagli, mentre registriamo numerose richieste da parte di persone con disabilità che vogliono seguire la beatificazione», racconta Emanuele Trancalini, vicepresidente Unitalsi di Roma. «Stiamo aspettando che tutti mezzi attrezzati Unitalsi arrivino presso la sede operativa, per predisporre il piano di trasporto per i disabili e per qualsiasi urgenza e necessità si verifichi durante le celebrazioni, dalla veglia di venerdì sera fino alla Messa di ringraziamento conclusiva in programma la mattina di lunedì 2 maggio», informa Trancalini. E ci tiene a sottolineare: «La squadra di 50 volontari dell’Unitalsi che svolgerà servizio di assistenza ai disabili è pronta e desiderosa di iniziare a vivere questo grande incontro per aiutare i fedeli che arriveranno a Roma da tutto il mondo».

Alcune settimane fa il presidente nazionale Unitalsi, Antonio Diella, aveva accolto «con soddisfazione e gratitudine la decisione da parte della Segreteria di Stato del Vaticano di predisporre l’accoglienza di una rappresentanza di soci e ammalati dell’Unitalsi durante la funzione eucaristica prevista per la beatificazione» di Papa Wojtyla, a soli 6 anni della sua morte, avvenuta il 2 aprile 2005. In quell’occasione erano iniziati i preparativi per definire «un piano logistico per l’accoglienza di malati e disabili», pellegrini nella capitale «per pregare e stringersi a quello che fu il padre e il pastore di una Chiesa, espressione di carità e di sofferenza».

29 aprile 2011

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