Caritas, a scuola di “Nonviolenza”

Al via il 1° febbraio i tre laboratori aperti a tutti e dedicati al tema del dialogo e dell’accoglienza. Al centro il conflitto a livello personale, sociale e globale con un’attenzione al tema dei diritti umani di Nicolò Maria Iannello

Coordinato e promosso dal Settore di educazione alla pace e alla mondialità (Sepm), parte mercoledì 1° febbraio il primo laboratorio del ciclo «Laboratorio Nonviolenza» della Scuola di educazione alla pace e alla mondialità che mette al centro «il tema del conflitto – spiega Oliviero Bettinelli, responsabile del Sepm – e la possibilità che esso possa essere gestito con il dialogo e l’accoglienza». Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 19 alle 20.30 alla Cittadella della Carità di via Casilina Vecchia 19.

Cuore dei primi tre incontri sarà il conflitto a livello relazionale. A discuterne nell’ambito di questo primo ciclo sarà Andrea Guerrizio del Sepm che il 1° febbraio approfondirà il passaggio «Dalla “non violenza” alla Nonviolenza», cioè «la nonviolenza da passiva accettazione a poderosa forza morale che provoca trasformazione», come spiegano gli organizzatori in una nota. L’8 febbraio invece si definirà «La personalità non violenta»; nell’ultimo sarà offerta una panoramica della «Nonviolenza nel Vangelo».

Il secondo ciclo di incontri partirà invece il 22 febbraio e si occuperà «del conflitto a livello sociale con particolare attenzione ai diritti umani», spiega Bettinelli, che tra l’altro sarà il relatore dei vari appuntamenti. Per il primo è prevista una riflessione su «Diritti di carta e dignità calpestate. Le maschere dell’ipocrisia»; nel secondo invece, che si terrà il 29 febbraio si analizzerà il tema «Dai diritti dell’uomo ai diritti per l’uomo. Progettare azioni per garantire dignità». L’ultimo, il 7 marzo, si focalizzerà su «Il diritto di ogni uomo per una nuova umanità. Il lavoro di rete come esperienza di comunione».

Il terzo ciclo analizzerà il tema del conflitto da un punto di vista globale «concentrandosi in particolare sulla relazione Nord – Sud del mondo». Relatore degli incontri sarà Luigi Petrucci del Sepm che nel primo appuntamento previsto per il 14 marzo discuterà su «Un solo mondo e i tanti modi per osservarlo»; nel secondo invece, il 21 marzo, affronterà il tema «Le implicazioni politico culturali della globalizzazione». Per il terzo, il 28 marzo, è prevista un’analisi su «Lo sviluppo è il nuovo nome della pace».

A concludere le tre sessioni sarà un laboratorio che si svolgerà dal 2 al 16 maggio dal titolo «La pace ogni giorno» durante il quale «il concetto di pace sarà indagato nell’economia, nell’informazione e si proporrà una formazione alla pace alla luce della dottrina sociale della Chiesa», conclude Bettinelli.

Per iscriversi è necessario presentare la domanda di partecipazione entro il venerdì della settimana precedente l’inizio di ciascun laboratorio. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 06.69886383 o visitare il sito della Caritas.

26 gennaio 2012

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