Casa di Cartone e Medu solidarietà per i bisognosi

Uno spettacolo presso il centro notturno Madre Teresa di Calcutta offerto ai senza dimora e una cena per raccogliere fondi per i progetti per acquistare tende igloo e sacchi a pelo di Marta Rovagna

Temperature sotto zero a Roma. Il freddo invernale torna a colpire chi vive in strada: senza dimora, italiani e non, dovranno affrontare, come ogni anno, le intemperie e i mesi più difficili, in situazioni spesso precarie. Per loro si muove la solidarietà romana, dal Medu, Medici per i diritti umani, che da anni si occupa di fornire assistenza medica e non solo, soprattutto agli afgani che vivono nei pressi della stazione Ostiense, a La Casa di Cartone, associazione di promozione sociale che si prende cura dei senza dimora. Per loro saranno realizzate due iniziative, una la sera del 17 dicembre 2010 e una la sera successiva.

Il 17 La Casa di Cartone apre con un concerto il primo appuntamento di Bip – Beni immateriali primari – “L’arte non ha dimora”, un nuovo progetto culturale che ha come finalità quella di ricucire i margini della società e inglobare nuove politiche di accoglienza nei centri per persone senza dimora di Roma. Ad aprire le porte, questa volta, il centro notturno Madre Teresa di Calcutta. «Il circuito dell’assistenza, spesso, si occupa di fornire solamente beni primari di tipo materiale – spiega Girolamo Grammatico, presidente dell’associazione – ma reintegrare una persona che da tempo ha vissuto nell’invisibilità generale significa metterla anche in un contesto relazionale che promuova il dialogo e la conoscenza. Sulla scia della Notte dei senza dimora, appuntamento del 17 ottobre di ogni anno, La Casa di Cartone chiamerà artisti di ogni tipo per offrire uno spettacolo di arte performativa a persone che vivono in uno stato temporaneo di disagio. La serata sarà, inoltre, aperta a un pubblico interessato: entrare in luoghi solitamente rimossi significa anche erodere un po’ del silenzio che circonda questi spazi».

È prevista per il 18 dicembre invece la serata solidale del Medu, con una cena di solidarietà contro “Il grande freddo”. «Sebbene il fenomeno del riscaldamento globale ci porti inverni sempre più atipici – spiega Alberto Barbieri, responsabile dei Medici per i diritti umani – il freddo a Roma è sempre in grado di uccidere e il numero delle persone che vivono e dormono sulle strade della nostra città è in continua crescita (si stima siano circa 7mila), mentre i posti nei centri di accoglienza del piano freddo del Comune sono poco più di 600. È di domenica scorsa la notizia della prima vittima di questa stagione invernale: una persona senza fissa dimora è morta assiderata ad Ostia».

È per questo che il Medu ha organizzato una cena di solidarietà, menù romano con fritti, pasta alla amatriciana e arrosto al latte (antipasto, due primi, un secondo, dolce e vino) per un totale di 26 euro a persona, da destinare a una piccola raccolta fondi. «Fondi che saranno dedicati – continua Barbieri – all’acquisto di tende igloo e sacchi a pelo da distribuire alle persone più vulnerabili che l’unità mobile del camper per i diritti incontra sulle strade di Roma. Una tenda e un sacco a pelo non risolvono problemi così gravi, ma possono essere un utile atto di solidarietà. Tante tende per le strade di Roma aiuteranno forse a ricordare ai cittadini più distratti, e soprattutto alle istituzioni, la necessità di agire urgentemente – conclude il responsabile del Medu – con interventi sociali adeguati».

15 dicembre 2010

Potrebbe piacerti anche