Catechesi e formazione a Gesù Divin Lavoratore

Nella parrocchia della zona Marconi l’oratorio richiama molti giovani. Per le famiglie un percorso sulle Beatitudini. Approfondimento della Parola e della liturgia di Ilaria Sarra

Catechesi, liturgia e formazione degli operatori pastorali sono alla base del lavoro che si svolge nella parrocchia di Gesù Divin Lavoratore, in zona Marconi. Lasciandosi alle spalle il caos frenetico di piazzale della Radio e imboccando via Oderisi da Gubbio, ci si trova subito, sulla destra, questo grande edificio con ampie scalinate all’ingresso. Vicino a queste, l’entrata dell’asilo “Angiola Maria Migliavacca” che ospita 110 bambini dai 2 ai 6 anni ed è gestito dalle suore missionarie della dottrina cristiana. Le 16 è l’orario in cui i piccoli tornano a casa in compagnia delle nonne, delle mamme o delle baby sitter e il loro vocio si mischia a quello dei ragazzi che arrivano all’oratorio per giocare una partita di calcio o pallavolo e per stare un po’ insieme. «Gli spazi dell’oratorio sono aperti tutti i giorni dalle 16 alle 19 – spiega don Riccardo Lambo, parroco dal 2002 -. Il padre fondatore della parrocchia, don Francesco Rauti, aveva puntato molto sui giovani, così come il mio predecessore don Luigino Pizzo, scomparso prematuramente, sacerdoti molto amati e capaci di essere vicini alla popolazione del territorio».

Lo conferma Marco, 27 anni, che racconta di come la parrocchia sia sempre stata un punto di ritrovo per i giovani, anche per quelli che non frequentano la catechesi: «Fino a qualche anno fa ci si dava appuntamento qui davanti e si chiacchierava, si giocava. Ancora oggi è così, anche se i ragazzi sono di meno». Don Riccardo spiega infatti come la popolazione parrocchiale sia invecchiata negli ultimi tempi: «Il movimento di ragazzi è dato, soprattutto, dalle due polisportive “St Charles” e “Marconi Stella” che propongono corsi di basket, pallavolo, danza, ginnastica ritmica e tanto altro». Oltre ai corsi di catechesi per comunione e cresima, una cinquantina di ragazzi prende parte al gruppo di dopo cresima e una decina sono i giovani universitari che sono anche educatori e catechisti per i più piccini. «Con loro organizziamo anche il Grest estivo, tre settimane dopo la chiusura della scuola durante le quali i bambini possono stare in parrocchia fino al pomeriggio per varie attività e momenti di confronto e preghiera. Inoltre organizziamo anche campi invernali ed estivi per tutti i gruppi» , aggiunge don Lambo.

Spazio anche all’approfondimento della liturgia e ai “luoghi” della celebrazione. «Altare, tabernacolo, ambone vengono studiati sia da un punto di vista pastorale che pedagogico – dice il parroco –. Ci vediamo ogni 15 giorni con i parrocchiani che affrontano questo percorso, ma non è la sola attività. Il “Centro adulti”, ad esempio, dedicato in particolare alle persone anziane, organizza due incontri settimanali di formazione e spiritualità e, ogni anno, prepara un pellegrinaggio. Questa estate andremo in Terra Santa. Dalla prima settimana di Avvento, inoltre, partirà la lectio divina».

Grande attenzione è riservata alle famiglie, che si incontrano mensilmente per un percorso spirituale e pedagogico: «Molti sono i genitori dei bambini che frequentano l’asilo e che, anche quando i loro figli passano alla scuola elementare, continuano a seguire il corso che, quest’anno, ha come tema le Beatitudini», spiega don Riccardo. Altri gruppi presenti in parrocchia sono gli Amici del Rosario, l’Apostolato della preghiera, il gruppo biblico sulla Parola di Dio e il gruppo “Santa Marta” di cui fanno parte alcune signore che, ogni settimana, puliscono la chiesa. Anche la carità trova ampio spazio attraverso il sostegno dato alle suore missionarie delle dottrina cristiana in Bolivia e a padre Maurizio Fioravanti del Pime in Guinea Bissau.

30 novembre 2010

Potrebbe piacerti anche