Centro televisivo vaticano, un dvd sul “passaggio” tra due Papi

Presentato in Vaticano il film che documenta gli ultimi momenti del pontificato di Benedetto XVI e i primi passi di Francesco, fino all’incontro a Castel Gandolfo. La distribuzione il 2 aprile con il “Corriere della Sera” di Agenzia Sir

«Sono un grande peccatore. Confidando nella misericordia e nella pazienza di Dio, nella sofferenza accetto». Queste le prime parole di Papa Francesco subito dopo la sua elezione a 265° successore di Pietro. A riferirle ai giornalisti è stato monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro televisivo vaticano (Ctv), presentando oggi, 27 marzo, presso la Sala stampa della Santa Sede il dvd sugli ultimi momenti del pontificato di Benedetto XVI e sui primi di Papa Francesco, fino all’incontro tra i due «fratelli», come li ha definiti quest’ultimo, a Castelgandolfo. Il film – che verrà distribuito il 2 aprile in edicola con il “Corriere della Sera” – dura cinquanta minuti, è girato tutto in alta definizione, e contiene immagini che danno «informazioni insieme a emozioni», ha spiegato monsignor Viganò.

All’interno del documentario trovano posto anche quattro interviste a quattro cardinali, che «danno parola» ad alcune opzioni. Il cardinale Comastri, in particolare, ha riferito le prime parole del Papa durante il rito dell’accettazione, che segue all’elezione del nuovo Pontefice – riportate sopra – e ha descritto il clima «di grande intimità, commozione, tensione» di quei momenti. Il cardinale Maradiaga, invece, dà voce allo «smarrimento» che tutti abbiamo provato «quando l’elicottero che portava Benedetto XVI dal Vaticano a Castel Gandolfo si è staccato dal suolo», ma anche ai «sentimenti di grande gioia» per l’elezione di Papa Francesco. Il cardinale Sodano comunica «la continuità tra due diverse figure di Papa», fedeli «all’unico grande progetto di Dio sulla Chiesa». Infine, il cardinale Ravasi «raccoglie la sfida della cultura che gli ha affidato Benedetto XVI», riconfermata da Papa Francesco.

Il film, ha raccontato monsignor Viganò, si apre con l’elezione di Papa Francesco. «L’attesa segnalata dal comignolo, la sovrabbondante fumata bianca, la Loggia che si apre, la presentazione di un Papa che immediatamente comunica con il suo fisico, i suoi abiti, con la sua voce bassa, il ritmo lento, che esprimono parole pesanti di vita». Uno stile «molto diverso» da Giovanni Paolo II, che ricordiamo per «l’estroversione dei gesti», quasi sovrabbondante: Papa Francesco, invece, «procede per sottrazione, toglie ciò che non è necessario». Poi dalla Loggia Papa Francesco saluta Papa Benedetto, e le immagini vanno al Concistoro in cui quest’ultimo ha comunicato ai cardinali la sua decisione di rinunciare al ministro petrino. Seguono alcuni «momenti importanti» del magistero di Benedetto XVI, fino al «grande passaggio» dal Vaticano a Castel Gandolfo.

All’arrivo a Castel Gandolfo ci sono già le telecamere del Ctv ad attendere Benedetto XVI, nel suo appartamento: un breve saluto e il portone che si chiude. Poi il dvd del Ctv sul «passaggio» tra due Papi torna con le immagini a San Pietro, dove inizia la Sede Vacante e si vedono i lavori di preparazione della Cappella Sistina, fino a quando si ritorna alla Loggia e Papa Francesco conclude il suo primo discorso alla piazza. Le immagini successive sono dedicate ai primi eventi del pontificato, fino all’incontro tra i “due fratelli” a Castelgandolfo.

«Un documento che rimarrà nella storia e ci consentirà di capire le emozioni che abbiamo vissuto e cercato di descrivere, magari con qualche ingenuità e imprecisione, ma con una partecipazione enorme che difficilmente si riscontra quando si raccontano altri fatti». Così Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, ha definito il dvd, realizzato anche grazie alla collaborazione con la Rai. «Lo consegneremo al Papa, magari in un formato un po’ speciale», ha rivelato monsignor Viganò. Ad esprimere «soddisfazione e compiacimento» per l’iniziativa è stato monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali: «In un’epoca nuova, dove l’immagine è il punto di riferimento ultimo e fa storia», iniziative come queste «ci permettono di inserirci in maniera ricca e profonda nella storia stessa».

27 marzo 2013

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