«Classi aperte», la didattica partecipata di Villa Sora

Nell’Istituto salesiano, in sperimentazione un nuovo metodo che favorisce la coesione tra studenti in difficoltà e quelli virtuosi tra attività di recupero e approfondimenti all’insegna del «cooperative lerning» di Michela Altoviti

Una settimana di didattica straordinaria per il recupero delle lacune e il potenziamento delle eccellenze: questa la proposta dell’Istituto salesiano “Villa Sora” di Frascati per i propri alunni in questa prima settimana di febbraio. Consegnate le pagelle del primo quadrimestre, il liceo, vista la parziale efficacia dei corsi di recupero pomeridiani e la problematica del loro svolgimento per l’appesantimento del carico di studio, ha lanciato, già dallo scorso anno, una novità molto apprezzata da alunni e genitori: “Classi Aperte”.

«Classi Aperte – spiega il preside, don Salvatore Mangiapane – vuole essere una scuola diversa: da una parte gli studenti avranno l’opportunità di recuperare intensivamente le insufficienze maturate durante il primo periodo, dall’altra avranno l’occasione di mettersi in gioco in attività di potenziamento e laboratorio in contesti umani e didattici differenti». Le giornate saranno articolate in 3 moduli di 2 ore per ciascuno studente e ai corsi seguirà una prova di verifica pomeridiana assolutamente obbligatoria: «L’alunno – illustra don Michelangelo Dessì, docente e animatore dei licei – dovrà maturare un monte ore pari a 30 nella frequenza di corsi di recupero o approfondimento per garantire la regolare attuazione dell’attività scolastica». Scuola a tutti gli effetti, quindi, ma con la flessibilità e l’intensità che permetteranno agli studenti di riprendere in mano il proprio percorso con una sicurezza maggiore e con competenze rafforzate.

Dopo l’esperimento dello scorso anno i docenti si sono dimostrati soddisfatti: «L’intensità delle lezioni e la possibilità di concentrarsi, per una settimana, solo sulle materie in cui sono carenti – spiega il professor De Luca – danno risultati riscontrabili da subito». «Classi Aperte favorisce la coesione tra studenti in difficoltà e studenti virtuosi – aggiunge la professoressa Viola – creando un clima di didattica partecipata e collaborativa». Per gli studenti più meritevoli vengono attuati corsi monografici, attività laboratoriali e di cooperative-learning, nonché attività volte alla preparazione delle prove scritte della maturità e alla creazione di mappe e percorsi interdisciplinari e workshop dedicati alle strategie e metodologie di studio.

«Quest’anno, per il potenziamento, – illustrano i professori Silei e Mandelli, tra i responsabili del progetto “Classi Aperte” – la scuola ha chiesto la partecipazione di ospiti esterni che prestano una forma di “volontariato culturale” agli alunni». Tra gli altri, l’intervento del vescovo di Frascati, monsignor Raffaello Martinelli, per un colloquio aperto con i ragazzi: spazio alle loro tante domande sulla Chiesa e la vicinanza o meno ai problemi dell’oggi. Il professor Romualdo Marandino, filologo antichista, incontrerà i ragazzi del classico mentre il professor Fabrizio Frezza, ordinario di Campi Elettromagnetici presso la facoltà di Ingegneria della Sapienza terrà una lezione agli alunni dello scientifico. E poi le testimonianze del Centro Astalli per il progetto MIUR sull’immigrazione, l’esilio e il diritto di asilo e la lezione di padre Roberto Spataro, docente di Patrologia alla Pontificia Università Salesiana. Ancora, i vertici dell’Aia, l’Associazione italiana arbitri, con il presidente della sezione di Ciampino, Paolo Samà, che illustrerà ai ragazzi del biennio il valore delle regole, in campo e nella vita; sempre per i primi anni, il regista Luca Carrassi, autore di uno spettacolo sui giudici Falcone e Borsellino e il giornalista del network “Aleteia”, Lucandrea Massaro, con una lezione su Papa Francesco e la sua capacità comunicativa.

«Classi Aperte – conclude il direttore, don Giorgio Colajacomo – si inserisce nel progetto di rinnovamento della scuola che vedrà il suo culmine l’anno prossimo, quando i ragazzi di prima media e del primo e terzo anno del liceo verranno a scuola non più con i libri cartacei ma con quelli digitali sull’Ipad per una modalità didattica nuova, al passo con i tempi». L’Istituto “Villa Sora” potrà essere visitato da alunni e genitori il prossimo 15 febbraio, in occasione dell’ Open Day.

7 febbraio 2014

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