Clericus Cup, al via l’ottava edizione

I 368 calciatori partecipanti al torneo porteranno stampato sulle maglie: «Il mio capitano è Papa Francesco». L’8 marzo il fischio d’avvio con i campioni in carica dei North American Martyrs di Daniele Piccini

Sabato prossimo, 8 marzo, l’ottava edizione della Clericus Cup partirà nel nome di Papa Francesco. Parafrasando il titolo di una poesia dello scrittore americano Walt Whitman (O Captain! My Captain) o più probabilmente un coro della curva romanista riferito al capitano giallorosso, Francesco Totti, i 368 calciatori partecipanti, tutti sacerdoti o seminaristi dei pontifici collegi romani, provenienti da 60 diverse nazioni, lo porteranno stampato sulle maglie: «Il mio capitano è Papa Francesco».

«Papa Francesco – ha spiegato don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del Csi, presentando la manifestazione calcistica – sarà il nostro capitano perché è un grande trascinatore. Il capitano è infatti colui che incoraggia a reggere la fatica, o che nei momenti della sconfitta annuncia che si può risorgere. Noi dobbiamo sentirci parte della sua squadra».

Tutte le squadre della Clericus Cup incontreranno il loro speciale capitano a fine torneo, a Piazza San Pietro, insieme a tutte le società dello sport di base, come ha annunciato il presidente nazionale del Csi Massimo Achini: «Alla fine del campionato l’incontro con il “capitano dei capitani”: il 7 giugno Papa Francesco abbraccerà tutte le società sportive di base. Testimonieremo speranza e fiducia, di cui oggi c’è enormemente bisogno».

La formula dell’ottava edizione della Clericus Cup è quella ormai tradizionale. Sedici squadre divise in quattro gironi a contendersi, durante le qualificazioni, dall’8 marzo fino al 30 marzo, i primi due posti del girone che danno accesso, dopo una lunga pausa per rispettare le domeniche delle Palme, di Pasqua e in Albis, ai quarti di finale del 5 aprile. Semifinali il 17 maggio, il 24 maggio la finalissima.

Sui 368 atleti, gravano responsabilità importanti, come ha sottolineato Daniele Pasquini, presidente del Csi Roma che curerà la parte tecnica organizzativa del torneo: «Gli atleti dovranno testimoniare oggi che lo sport è bello. La seconda responsabilità è domani. Molti che hanno giocato la Clericus Cup ora sono in una parrocchia, in Italia, a Roma o nel mondo. Molti stanno facendo nascere dei gruppi sportivi nelle parrocchie. La Clericus Cup è un seme che germoglierà tra qualche anno, magari in un paese lontano da Roma, dove i calciatori di oggi saranno chiamati ad evangelizzare attraverso lo sport».

Qualche seme è già germogliato. «So che è nato il Saint Peter Cricket Club – ha detto monsignor Melchior Sànchez, sottosegretario del Pontificio consiglio della Cultura che, insieme all’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo, e sport della Cei, patrocina il campionato – che si è configurato come la Clericus Cup: creare le squadre tra i pontifici collegi romani. La squadra ha sfidato quella della Chiesa d’Inghilterra e la partita si svolgerà a settembre. San Giovanni Bosco e il Beato Pino Puglisi, che usava il calcio per portare via i ragazzi dalle squadre, avevano capito che lo sport è un enorme strumento educativo».

Sabato il fischio d’avvio con i campioni in carica, i North American Martyrs, che affrontano l’Augustinianum Marianum (ore 9); in contemporanea Redemptoris Mater-Pontificia Università Gregoriana. Alle 10,30 Collegio Messicano-Pontificio Collegio Urbano e Collegio San Paolo-Santa Maria della Conciliazione. Domenica 9 marzo si completa la prima giornata con (alle 14,30) Sedes Sapientiae-Collegio Pio Brasiliano e Mater Ecclesiae-Collegio Pio Latinoamericano. Alle 16 Collegio Spagnolo-Istituto teologico San Pietro e Collegio Belga Guanelliano-Seminario Romano Maggiore.

Il seminario diocesano, quest’anno è particolarmente sicuro dei suoi mezzi, come spiega don Pino Conforti, allenatore del Seminario Romano Maggiore e viceparroco a San Policarpo: «Finalmente dopo sette edizioni saremo competitivi. Quest’anno arriviamo preparati da un punto di vista atletico. Ho veramente giocatori bravi e con grande entusiasmo».

3 marzo 2014

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