Comunità Papa Giovanni XXIII, Via crucis «Per le donne crocifisse»

Venerdì 21 marzo, con la collaborazione della Pastorale giovanile diocesana, da piazza Santi Apostoli. Inizio alle 20. A guidarla, il vescovo ausiliare Matteo Zuppi. Il “bravi” del Papa di Chri. Gio.

Visita il sito della Via crucis

Partirà alle 20 di venerdì 21 marzo la Via Crucis «per le donne crocifisse» in favore delle giovani vittime di tratta, prostituzione coatta e violenze, organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con il Servizio diocesano per la pastorale giovanile. Un’iniziativa che ha ricevuto il plauso di papa Francesco all’Angelus di ieri, con un “bravi, questi!”.

Un cammino guidato dal vescovo ausiliare Matteo Zuppi che toccherà il cuore spirituale della città: otto stazioni che da piazza Santi Apostoli condurranno fino a Santa Maria in Traspontina – poco distante da San Pietro – dove il Coro di Sion si esibirà nell’Oratorio sacro «Lo Sposo dell’umanità», percorso musicale attraverso la Parola alla scoperta della figura di Dio Padre. Tra la partenza e l’arrivo, «varie rappresentanze dell’universo femminile, tra le quali magistrate, deputate, atlete del Coni, donne attive nel mondo sanitario, suore, porteranno una croce – dice il coordinatore dell’evento, don Aldo Bonaiuto – che passerà di mano in mano come segno di unione contro la violenza e lo sfruttamento».

Otto testimonial lanceranno, ad ogni stazione, il proprio messaggio contro la tratta delle giovani schiave, a partire da piazza Santi Apostoli dove sarà presente Anna Maria Tarantola, presidente della Rai, per poi proseguire con Flaminia Giovannelli, sottosegretario del Pontificio consiglio della giustizia e pace, a Santa Maria sopra Minerva; Luigi Ciampoli, procuratore generale della Corte d’Appello di Roma a Santa Maria ad Martyres al Pantheon; Simonetta Matone, capo dipartimento del ministero della Giustizia, a Sant’Agnese in Agone; Gilda Siniscalchi, capo dipartimento delle Pari opportunità della presidenza del Consiglio, a Santa Maria della Pace; a San Salvatore in Lauro ci sarà invece don Fabio Rosini, direttore dell’Ufficio vocazioni diocesano; Luciana Leone, di Rinnovamento nello Spirito Santo, a Ponte Sant’Angelo e, infine, darà la propria testimonianza Daniela Salvati, dell’Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sulla criminalità e la giustizia. Durante la Via Crucis parleranno anche alcune vittime salvate dalla schiavitù della prostituzione dalla Comunità Papa Giovanni XXIII.

«Di fronte a questa sciagura vogliamo dare voce a chi non ha voce – sottolinea don Bonaiuto riportando le parole del fondatore della Comunità, don Oreste Benzi -. Dobbiamo renderci insopportabile l’ingiustizia, anche per questo spero che sia grande la partecipazione a questa Via della croce. Vogliamo metterci dalla parte degli ultimi e scendere in strada al loro fianco. Questa serata sarà per loro».

17 marzo 2014

Potrebbe piacerti anche