Conclave, dalle schede nelle urne alla fumata

Le preferenze degli elettori vengono deposte su un piatto e poi inserite in recipienti in argento e bronzo scolpiti con simbologie blibliche. Dopo ogni scrutinio, vengono bruciate. Ma la fumata bianca sarà “elettronica” di Laura Badaracchi

Le urne che accoglieranno le schede dei cardinali elettori (I 115 cardinali elettori – infografica) , al prossimo conclave, sono opera dello scultore Cecco Bonanotte, lo stesso artista che ha realizzato le porte d’ingresso dei Musei Vaticani, inaugurate al Giubileo del 2000. In argento e bronzo, le urne ripropongono nelle decorazioni alcune simbologie bibliche: quella del pastore e del gregge, e quella degli uccelli, dell’uva e delle spighe. Richiami espliciti al significato che assume nella Chiesa il Papa: il buon Pastore che a nome di Cristo ha il compito di «confermare i fratelli» nella fede.

La relazione tra il Signore e l’apostolo Pietro – e conseguentemente fra il pontefice e la Chiesa – è ulteriormente evidenziata dal pane e dal vino eucaristici. La finalità delle urne è chiarita nel quinto capitolo della costituzione apostolica “Universi Dominici gregis”, promulgata da Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1996: ogni cardinale dovrà «deporre la propria scheda nel piatto e con questo introdurla nel recipiente» sottostante. Una seconda urna sarà utilizzata solo nel caso della presenza di eventuali cardinali impediti per malattia ad allontanarsi dalla propria camera, e la terza per raccogliere le schede dopo lo scrutinio, prima che vengano bruciate per annunciare con la fumata (bianca o nera) se sia avvenuta o meno l’elezione del Papa.

Che verrà annunciata, come da tradizione, da una fumata bianca. Creata però, con un dispositivo elettronico in una stufa “moderna” che affianca quella antica dove vengono bruciate le schede delle votazioni. Le due stufe di ferro fuso, una del 1983 e l’altra del 2005, sono state installate ieri, 10 marzo. Nella prima sono incise le date dei cinque Conclavi durante i quali è stata utilizzata: da quello che elesse Pio XII, fino all’ultimo, nel 2005, quando il cardinale Ratzinger fu eletto con il nome di Benedetto XVI. Il camino dal quale il fumo uscirà, osservato dagli occhi di tutto il mondo, è stato installato sabato sul tetto della Cappella Sistina, ed è stato sottoposto ad un collaudo con fumo di colore giallo, così da non confondere i visitatori in Piazza San Pietro, già numerosi nel corso del week end.

11 marzo 2013

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