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Confraternite in cammino verso la Giornata mondiale

Realtà molto fiorenti in Italia, ma spesso poco conosciute. Sono le confraternite, che dal 3 al 5 maggio confluiranno a Roma da tutto il mondo per vivere la Giornata delle confraternite e della pietà popolare, promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione nell’Anno della fede. Momento culminante della tre giorni sarà la Messa di domenica 5 in piazza San Pietro presieduta da Papa Francesco, seguita dalla preghiera del Regina Coeli. Ma il calendario è molto ricco e prenderà il via venerdì 3, dalle 16 alle 22, con l’accoglienza dei pellegrini in diciotto chiese confraternali storiche della Capitale, da Santa Maria dell’Orazione e Morte, in via Giulia, a Santa Maria Odigitria dei Siciliani, in via del Tritone.

«In ogni chiesa – informa monsignor Antonio Interguglielmi, direttore dell’Ufficio diocesano per le aggregazioni laicali e le confraternite – i confratelli ospitanti vestiranno gli abiti storici e proporranno l’adorazione eucaristica, mettendo a disposizione sacerdoti per le confessioni nelle diverse lingue». Quanto alle presenze attese, don Krzysztof Marcjanowicz, del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione, non si sbilancia ma assicura «numeri elevatissimi». «Verranno dai Paesi in cui la realtà delle confraternite è viva: principalmente Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Polonia e Malta», precisa il sacerdote.

Ci saranno anche sudamericani e una rappresentanza dall’Argentina, sebbene dal Paese di Papa Francesco «tanti altri avrebbero voluto essere presenti, ma hanno dovuto rinunciare a causa della crisi». Il programma proseguirà sabato mattina, a partire dalle 9, con il pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo Pietro. Mentre il pomeriggio, alle 15.30, sarà dedicato alle catechesi tenute da quattro cardinali in altrettante chiese romane, suddivise per gruppi linguistici, e concluse con la celebrazione della Messa. Il culmine della Giornata mondiale è atteso per domenica mattina alle 10, quando Papa Francesco presiederà la celebrazione eucaristica in piazza San Pietro. «Prima della Messa – aggiunge monsignor Interguglielmi – sfileranno in processione delle confraternite con abiti caratteristici portando crocifissi di valore storico-artistico, mentre alcuni cori confraternali eseguiranno dei canti popolari».

«Queste giornate – sottolinea il sacerdote – sono un’opportunità perché i romani si rendano conto dell’esistenza delle confraternite», ma anche la diocesi è chiamata a «valorizzare queste ricchezze, testimonianza di fede e carità». Nella Capitale le confraternite attive sono oltre trenta e coinvolgono circa 5mila sodali. Nate nel Medioevo per promuovere opere di carità, come seppellire i morti o soccorrere gli ammalati, conservano tuttora un forte impegno assistenziale garantendo anche una preparazione catechetica attraverso incontri di preghiera e formazione. L’età media dei confratelli è abbastanza alta, ma «stanno nascendo anche alcune confraternite, quasi sempre legate a realtà parrocchiali, come a Santa Maria delle Grazie al Trionfale, che invece – conclude monsignor Interguglielmi – radunano persone più giovani, dai 30 ai 50 anni».

29 aprile 2013