Dalla Regione arriva il nuovo apprendistato

Presentato il Regolamento del Lazio. Previsto uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro per il 2012. Polverini: progetti innovativi per l’inserimento lavorativo dei giovani di R. S.

Trentacinque milioni di euro. È lo stanziamento complessivo per il 2012 annunciato dalla governatrice del Lazio Renata Polverini per il nuovo apprendistato, presentato ieri, 24 gennaio, presso l’Opificio Spazio Contemporaneo. L’occasione: la “Giornata del nuovo apprendistato” promossa dall’assessorato al Lavoro e formazione, per illustrare le novità contenute nel “Testo Unico dell’Apprendistato” e nel “Regolamento regionale del Lazio”, nonché le prime iniziative che saranno messe in campo.

Lanciando le prime iniziative della Regione, Polverini ha annunciato «idee e progetti innovativi per sostenere al meglio questa nuova forma contrattuale». In particolare, per quanto riguarda il primo livello di apprendistato, quello per la qualifica professionale, è in fase di definizione una convenzione trai dicasteri di Istruzione e Lavoro e la Regione Lazio per un progetto sperimentale nel settore turistico. Destinatari: i ragazzi tra i 15 e i 18 anni di tutte le province della regione, che vorranno diventare operatori della ristorazione o operatori ai servizi di promozione e accoglienza. «È un progetto – ha dichiarato la governatrice – al quale teniamo molto e che ci vedrà impegnare 1 milione di euro».

Prevista un’intesa con Confartigianato, rappresentato ieri dal segretario generale Cesare Fumagalli, per quanto riguarda il secondo livello di apprendistato, quello professionalizzante o “contratto di mestiere”. Il progetto, chiamato “Gli introvabili”, punterà ad effettuare una ricognizione sul territorio delle professioni qualificate che le imprese artigiane non riescono a trovare, elaborando una vera e propria mappatura della domanda e dell’offerta di apprendisti.

Punta invece sulle università il terzo livello di apprendistato, quello di alta formazione e ricerca. «Abbiamo intenzione di istituire un tavolo con gli atenei del Lazio – ha annunciato Polverini – per promuovere circa 400 voucher in Alta Formazione, per sostenere con circa 5mila euro l’utilizzo di apprendisti molto qualificati». Con una previsione di investimento che arriverà «fino a un massimo di 2 milioni di euro».

Dedicato infine agli apprendisti con disabilità il progetto “Apprendere abilmente”, definito e strutturato insieme alla Comunità di Sant’Egidio, che «ha per noi un valore straordinario», ha sottolineato ancora la presidente della Regione. Un tassello che arricchisce una piattaforma pensata per «favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro», ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro e alla formazione Mariella Zezza. Per questo, ha continuato, «noi puntiamo ad incentivare l’utilizzo di questo tipo di contratto da parte delle imprese e nel regolamento regionale che disciplina l’aspetto formativo abbiamo voluto introdurre novità che vanno nella direzione richiesta dal mercato del lavoro». Il «circuito virtuoso» che sta portando avanti la Regione Lazio, le ha fatto eco Michel Martone, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, «deve diventare un modello nazionale». Al convegno sono intervenuti anche Elena Ugolini, sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Giuseppe Roma, direttore generale del Censis

25 gennaio 2012

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