Discarica, no degli enti locali a Monti dell’Ortaccio

Conclusa con una serie di osservazioni la conferenza dei servizi che si è svolta al ministero dell’Ambiente. Richiesti ulteriori approfondimenti. Nel frattempo continua la protesta degli abitanti della zona di R. S.

No alla discarica a Monti dell’Ortaccio. La conferenza dei servizi che si è svolta al ministero dell’Ambiente si è conclusa con il parere negativo dei tecnici del municipio, del Comune, della Provincia e della Regione. «Adesso attendiamo le decisione del commissario Goffredo Sottile», ha dichiarato il sindaco Alemanno. Per Luca Scerrato, responsabile unico del progetto della discarica del commissario, si è trattato di «una conferenza di servizi istruttoria, in cui abbiamo acquisito le osservazioni di tutti gli enti che avevamo invitato». Le osservazioni verbali, chiarisce, «non hanno portato a un parere negativo ma alla richiesta di ulteriori approfondimenti. Quando per tutti il progetto sarà fattibile, il commissario deciderà».

Non pareri negativi, dunque, ma osservazioni, alle quali il soggetto che ha presentato il progetto dovrà rispondere entro 15 giorni. Ufficialmente, ha sottolineato Scerrato, «abbiamo ricevuto parere positivo dalla Sovrintendenza ai beni archeologici, perché lì non c’erano interferenze e anche da parte dell’Enav». Diverso il parere dell’Enac, che ha sollevato la questione della distanza del sito scelto dall’aeroporto: secondo le norme dovrebbe essere distante almeno 13 chilometri.

«La Provincia di Roma – fa sapere l’ufficio stampa – ha espresso parere contrario al progetto presentato per la discarica di Monti dell’Ortaccio perché le verifiche effettuate dagli uffici competenti hanno evidenziato lacune e criticità rispetto a quanto previsto dalle normative nazionali e regionali». Soprattutto per quanto riguarda la geologia del sito, «complessa ed eterogenea anche a causa di una sedimentazione fluviale in continua evoluzione». Nell’area circostante al progetto di discarica presentato, inoltre, «esistono siti sottoposti a importanti procedure di bonifica, come la discarica di Malagrotta, la raffineria di Pantano del Grano e il deposito di oli minerali Deco, per i quali vengono comunicati dall’Arpalazio di Roma dati di concentrazione di alcuni inquinanti nelle falde che superano i valori di concentrazione soglia di contaminazione». Tutto questo caratterizza Valle Galeria come «sito da bonificare, e quindi non idoneo a ospitare una discarica di rifiuti, anche se preventivamente trattai».

Non si placa, intanto, la protesta degli abitanti della zona, che chiedono le dimissioni del commissario straordinario Sottile. Dopo il sit in al ministero mentre era in corso la conferenza dei servizi, un uomo si è incatenato a Malagrotta, annunciando: «Stasera dormo qua e ci resto fino a quando Sottile non riceve i comitati che chiedono di essere ascoltati. Abbiamo creato un presidio fisso di 100 persone».

25 settembre 2012

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