Docenti universitari: annunciato il prossimo Simposio

Si terrà dal 2 al 4 ottobre 2014. Il vescovo Lorenzo Leuzzi: «Chiesa e istituzioni universitarie sono chiamate a produrre laboratori di cultura che possano preparare all’incontro» di Agenzia Sir

L’XI Simposio internazionale dei docenti universitari si terrà dal 2 al 4 ottobre 2014. È stato annunciato sabato 22 giugno, quando si è conclusa a Roma la X edizione, organizzata dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. «Trovare una sintesi tra l’aspetto religioso e i progressi scientifici e tecnologici è l’unico modo per assicurare il vero progresso della comunità umana e il confronto tra le diverse culture» è la sintesi delle relazioni presentate dai referenti dei vari settori disciplinari durante il convegno conclusivo.

«L’impresa è ardua – ha osservato monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma – perché è molto più facile raggiungere obiettivi funzionali a questa o a quella professionalità, piuttosto che elaborare una cultura che metta in moto la capacità conoscitiva e progettuale della comunità degli uomini». Da questa constatazione, l’appello affinché Chiesa e istituzioni universitarie camminino insieme, «perché ambedue sono chiamate a una rinnovata diaconia della storia, a un’azione sociale che si sviluppi cioè in accordo con i principi dell’etica cristiana e si concretizzi in primo luogo attraverso la creazione di laboratori della cultura all’interno delle università che possano preparare al prossimo Simposio».

«La cultura critica serve a formare la coscienza civile dei giovani, che in questo particolare e delicato momento storico manca. Investire in cultura significa quindi garantire la necessaria mobilità sociale verso l‘alto», ha dichiarato Marco Mancini, presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane. «Lo scienziato in quanto uomo, artefice delle scoperte e delle riflessioni sui propri traguardi è colui che, consapevole della propria dignità umana, non si può sottrarre alla responsabilità di governare i processi della tecnologia attraverso la ricerca antropologica, etica e l’impegno educativo e formativo», ha sottolineato Simonetta Filippi, docente di Fisica all’università Campus Biomedico di Roma e referente dell’Area scientifico-tecnologica.

Per Federica Sist, docente di Economia degli intermediari finanziari alla Lumsa di Roma e referente dell’Area economico-sociale, «la globalizzazione, se crea sviluppo, consente il superamento delle disuguaglianze. La trasformazione del capitalismo da reale a finanziario sta rallentando lo sviluppo. Occorre quindi ridisegnare i paradigmi economici e i modelli aziendali nell‘ottica della sostenibilità, della solidarietà e della multiculturalità dell‘area dell‘Euromediterraneo. L‘incontro tra fede e scienza può sostenere i processi buoni della globalizzazione nel rispetto della persona e del bene comune».

25 giugno 2013

Potrebbe piacerti anche