Fondazione Banco Alimentare, spesa solidale

La giornata nazionale della Colletta alimentare, per smaltire le eccedenze e aiutare il prossimo. Coinvolti più di 200 supermercati a Roma e provincia di Elisa Storace

Sabato 28 novembre si svolgerà in tutta Italia la giornata nazionale della Colletta alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare: in oltre 7.600 supermercati più di 100mila volontari inviteranno le persone a donare alimenti non deperibili, che saranno poi distribuiti a circa 1,3 milioni di indigenti attraverso gli 8mila enti convenzionati con la Rete (mense per poveri, case d’accoglienza, comunità per portatori di handicap, per minori e ragazze madri, enti per il sostegno periodico a famiglie ed anziani). A Roma e provincia sono più di 200 i punti vendita che aderiscono all’iniziativa (Per l’elenco completo: www.bancoalimentare.org/colletta/puntivenditacolletta2009.pdf)

Un’iniziativa, questa della Colletta, che ha radici lontane legate alla creazione delle banche alimentari: la prima “food bank” nasce in America alla fine degli anni ‘60 con il nome di “St. Mary’s Food Bank”, ed è la prima delle oltre 200 banche alimentari che negli anni successivi verranno create negli Stati Uniti. In Europa oggi ne esistono circa 150, inserite nella Fédération Européenne des Banques Alimentaires.

In Italia il Banco Alimentare arriva nel 1989, grazie a monsignor Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, e a Danilo Fossati, presidente della Star. Una realtà di grande peso sociale: secondo un’indagine realizzata dalla Fondazione per la Sussidiarietà, sono più di 3 milioni nel nostro Paese le persone che faticano ad acquistare il cibo, tanto che oggi il Banco impiega quasi 1.300 volontari che quotidianamente svolgono il proprio compito nei magazzini, nelle pratiche di logistica e di amministrazione, per le consegne, per organizzare la Colletta.

La giornata della Colletta alimentare costituisce comunque per il Banco una fonte di approvvigionamento atipica. Normalmente, invece, l’associazione raccoglie le eccedenze dell’industria alimentare, della grande distribuzione organizzata, della ristorazione collettiva (mense aziendali, refettori scolastici, mense universitarie, ospedaliere, società di catering, hotel) e le ridistribuisce gratuitamente agli enti caritativi che si occupano di assistenza ai poveri e agli emarginati.

In quest’ambito il termine “eccedenza” sintetizza una grande varietà di casi: alimenti con piccoli difetti di confezionamento o campionatura, con problemi legati alla stagionalità, ancora giacenti in prossimità della data di scadenza. I prodotti alimentari così recuperati sono perfettamente commestibili ma hanno perduto il loro valore economico: donandoli, da un lato le aziende contengono i propri costi di stoccaggio e smaltimento, dall’altro offrono un contributo in alimenti che ormai supera le centinaia di milioni di euro in valore commerciale.

«E in più, oltre ad essere uno strumento contro gli sprechi, la partecipazione al Banco è anche un modo per aiutare l’ambiente – sottolineano dall’associazione – il recupero delle eccedenze alimentari impedisce infatti che queste divengano rifiuti, permettendo un notevole risparmio in risorse energetiche e il riciclo delle confezioni».

La Giornata Nazionale della colletta alimentare, appuntamento annuale arrivato quest’anno alla tredicesima edizione «integra il raccolto proveniente dal recupero dalle altre fonti di approvvigionamento – spiegano i responsabili del Banco – e ha come obiettivo, prima ancora della raccolta del cibo, quello di educare alla carità e alla condivisione dei bisogni dei più deboli».

24 novembre 2009

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