Fotoleggendo 2012: il mondo in 20 mostre

Al via l’ottava edizione della rassegna prodotta da “Officine Fotografiche”, con oltre 20 esposizioni. Protagonisti grandi nomi e autori emergenti, per raccontare attualità e conflitti di oggi e di ieri da Redattore Sociale

Il sito della rassegna

L’Aquila prima e dopo il terremoto. Storie di vita e d’esclusione nei sobborghi statunitensi, in Brasile o nei paesi africani. Conflitti di ieri e di oggi, dai Balcani, all’Africa al Medio Oriente; le grandi proteste che hanno cambiato il volto della storia, fino alle fredde “Aerotropolis” asiatiche, punti chiave nella catena produttiva mondiale. Da oggi, 26 settembre, a Roma al via “Fotoleggendo”, la rassegna annuale di fotografia ideata e prodotta da “Officine Fotografiche”, con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali, la Provincia di Roma e il Municipio Roma XI. Fino ai primi di novembre vedrà protagonisti grandi nomi della fotografia e autori emergenti in esibizioni, istallazioni, dibattiti, presentazioni editoriali, letture di portfolio, workshop che avranno luogo in diverse location della Capitale.

Oltre 20 le mostre in programma nell’edizione 2012, curata da Tiziana Faraoni, affiancata da un Comitato scientifico composto da Marco Pinna, Maurizio Valdarnini ed altri esperti. A lanciare la manifestazione sarà l’esposizione dedicata all’Aquila di Gianni Berengo Gardin, presso il Museo di Roma in Trastevere, in collaborazione con Contrasto e One Group: «Un atto doloroso ma dovuto – ha commentato l’autore – nei confronti di chi ancora vive esiliato dalla propria vita, in un tessuto urbano che non lo rappresenta più». Seguirà Darcy Padilla, fotogiornalista americana specializzata in progetti a lungo termine sul sociale, che per 18 anni ha seguito le vicende di una giovane donna segnata da droga, stupri e Aids, raccolta in “Julie Project”, dal 28 settembre alla 10b Photography, in collaborazione con il Festival di Fotografia Etica di Lodi.

Centro nevralgico della rassegna, dal 5 ottobre in poi, sarà l’Isa – Istituto Superiore Antincendi di Roma, grande contenitore che aprirà al pubblico con 14 esposizioni, premiazioni e convegni. In anteprima in Italia, “Uban Quilombo by Ghetty Images”, dedicata alla fabbrica del cioccolato “Galpao da Araujo Barreto” di Salvador de Bahia (Brasile), occupata nel 2003 da 130 famiglie in fuga da violenza e disperazione e sgomberata dal governo, lo scorso anno, in vista della Fifa World Cup 2014. Nicola lo Calzo ci porta in Africa centrale con “Morgante”, ritratti di uomini e donne legati dal nanismo, che offre una raffigurazione della diversità come valore, per infrangere barriere date da ignoranza e superstizione, che li costringe alla semiclandestinità e a continue violenze psicologiche perché associati al demonio e alla stregoneria.

In “The Bosnian Identity 2009-2012” e in “Sarajevo Mon Amour”, Matteo Bastianelli e Gigi Riva affrontano rispettivamente un viaggio nella memoria della Bosnia, fra infanzia negata e lotta per la sopravvivenza, e un percorso nella Sarajevo di vent’anni fa, sotto l’assedio e il tiro dei cecchini, dove dignità e disperazione spinsero gli abitanti a scegliere la “normalità” come forma di resistenza. Inoltre i Lashkars, un tempo difensori del tribalismo islamico dallo straniero, oggi impegnati nella lotta all’estremismo, che «rappresentano – spiega l’autore Massimo Berutti – un elemento contrastante con la concezione occidentale che vede i Pashtun spietati e violenti». Ampio lo spazio dedicato alle guerre del XXI secolo: quelle di Darfur, Uganda, Repubblica democratica del Congo e Burundi, responsabili di gravi crisi umanitarie. I conflitti israelo -palestinese e fra Russia e Georgia poi, le guerre civili di Tanzania e Libia e gli scontri in Siria, documentati da veterani del fotogiornalismo come Marco Longari, Riccardo Venturi, Giorgio di Noto e da giovani promesse come Alessio Romenzi e Luca Sola. All’Angelo Mai, all’insegna dell’interattività la personale di David Fenton, documento storico sul movimento di controcultura degli anni ’70 in America. Nella sede di Officine Fotografiche, atteso “Brooklyn Buzz”, progetto fotografico di due neofiti nostrani, effettuato su un autobus di linea del più popoloso fra i quartieri di New York, svelando contraddizioni, tensioni razziali e l’energia di una delle realtà più interessanti degli States.

Non mancheranno contributi che riportano il declino e l’ascesa di vecchi e nuovi fenomeni sociali. Premio Portfolio Italia 2011, “Love Camping” racconta l’ideale delle vacanze stanziali della famiglia dell’Italia del benessere, non più condivisibile nell’epoca della precarietà. Finalista al Premio Giovanni Tabò, che sarà assegnato nel corso della rassegna, è il reportage 80s SWM seeks LTR, acronimo di “80 Years old Single White Man seeks Long Term Relatioship” (80enne uomo bianco single cerca relazione duratura), usato da anziani in cerca di compagnia nelle chat e nei siti di appuntamenti.

Previsti anche momenti di formazione. Julija Berkovica dell’International Summer School of Photography (Issp) presenterà una piattaforma per offrire istruzione di qualità, incoraggiando lo scambio transfrontaliero. L’iniziativa verrà introdotta da “Visual narratives: European borderlines”, programma che coinvolge 12 giovani che hanno esplorato dal punto di vista visuale i confini geografici di Lettonia, Turchia, Portogallo ed Islanda. Un’occasione per valicare distanze e barriere e mettere a fuoco l’essenza del nostro tempo.

26 settembre 2012

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