Francesco, il grazie ai giovani e l’appello per il Centroafrica

Al termine della prima udienza generale il Santo Padre ha auspicato una soluzione politica per la crisi che attraversa il Paese, assicurando la sua preghiera. Ai ragazzi di “Univ 2013”: «Grazie per il vostro affetto» di R. S.

Un appello per la Repubblica Centroafricana, «perché cessino immediatamente le violenze e i saccheggi, e si trovi quanto prima una soluzione politica alla crisi che ridoni la pace e la concordia a quel caro Paese, da tropo tempo segnato da conflitti e divisioni». Lo ha rivolto Papa Francesco oggi, 27 marzo, al termine della sua prima udienza generale, in piazza San Pietro. «Seguo con attenzione quanto sta accadendo in queste ore – ha detto riferendosi alla drammatica situazione del Paese – e desidero assicurare la mia preghiera per tutti coloro che soffrono, in particolare per i parenti delle vittime, i feriti e le persone che hanno perso la propria casa e che sono state costrette a fuggire». Quindi l’invito a porre fine alle violenza, a favore di una «soluzione politica» alla crisi.

All’udienza hanno partecipato anche oltre 4mila giovani di “Univ2013”, l’incontro internazionale promosso dalla prelatura dell’Opus Dei. A loro il Papa si è rivolto durante i saluti ai fedeli di lingua italiana: «Vi ringrazio per la vostra preghiera e il vostro affetto al Papa». «Siete venuti a Roma in occasione della Settimana Santa per un’esperienza di fede e di arricchimento spirituale -ha detto loro Francesco -. Con la vostra presenza nel mondo universitario ognuno di voi possa realizzare quanto auspicava San Josemaria Escrivà: “È in mezzo alle cose più materiali della terra che ci dobbiamo santificare, servendo Dio e tutti gli uomini”».

27 marzo 2013

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