“Gemelli@fornelli”, quando salute e gusto si incontrano in ospedale

Presentato il progetto portato avanti dagli specialisti della nutrizione del Gemelli con lo chef Heinz Beck. Il primario Miggiano: «L’obiettivo è informare, educare e prendersi cura» di Paola Proietti

Visita il sito di Gemelli@fornelli

Come trasformare un pasto ospedaliero in un piatto gustoso, mantenendo inalterati i principi nutritivi. Sembra un’impresa impossibile, eppure qualcuno c’è riuscito: Heinz Beck, chef di fama mondiale, insieme all’equipe medica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Partendo dalla famosa frase “in ospedale si mangia male” è nato il progetto Gemelli@fornelli, presentato ieri, giovedì 3 aprile, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

L’idea è semplice e alla portata di tutti. Attraverso il sito gemellifornelli.it si accede a delle macro aree che riguardano diverse patologie. Una volta scelta quella di nostro interesse, si è indirizzati al relativo gruppo sul profilo Facebook di Gemelli@fornelli, dedicato agli argomenti nutrizionali della patologia stessa. Qui sarà possibile chiedere informazioni, postare dubbi e racconti, per poi ricevere, in massimo 5 giorni, una risposta altamente qualificata, nata dal confronto tra l’equipe dello chef e gli specialisti della nutrizione del Policlinico Universitario, guidati da Giacinto Abele Miggiano. «Le due competenze, quella gastronomica e quella medica, si completano a vicenda in questo progetto, ancora pilota, che ha tre obiettivi: informare, educare e prendersi cura – spiega Miggiano -. Informare perché permette di avere risposte mediche qualificate su un determinato problema nutrizionale. Educare perché il momento del pasto deve essere vissuto come un momento culturale. Se il paziente mangia bene in ospedale, sa che può farlo anche a casa. E qui entra in gioco l’ultimo aspetto, quel prendersi cura di se stessi, anche quando non c’è il continuo controllo del medico».

Ma come si trasforma un semplice riso in bianco in un piatto appetitoso e ricco di gusto? «Si può fare in tanti modi – dice Heinz Beck, chef da tre stelle Michelin -. Ad esempio, si può insaporire con un infuso di parmigiano realizzato togliendo la parte grassa. Quel che rimane è un liquido saporito, ricco di sali minerali e aminoacidi, sano e assolutamente gustoso. Il piatto deve emozionare – prosegue lo chef – perché il nostro obiettivo è invogliare il malato a mangiare, a fare in modo che non veda l’ora che arrivi il momento del pasto». Le ricette saranno di facile preparazione, promette Heinz Beck, anche se avverte: «Bisogna ricordarsi che il tempo utilizzato a fare la spesa, cercando sempre di scegliere prodotti di qualità, e quello in cucina non deve essere considerato mai tempo perso. Mangiare bene, in modo sano, senza farsi mancare il gusto è sempre tempo investito sulla salute».

Il progetto è ancora in fase di sperimentazione e al momento riguarda circa il 20% dei pazienti del Gemelli. Nell’iniziativa sono coinvolti anche gli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore perché «è importante insegnare ai nostri futuri medici – spiega Rocco Bellantone, preside della facoltà di Medicina e chirurgia – che in questo mestiere non esiste solo l’aspetto tecnico ma anche quello umano, che coinvolge il medico e il paziente. E anche la cultura del mangiar sano rientra in questo rapporto». L’unico a esprimere qualche “remora” è il rettore della Cattolica, Franco Anelli: «Sono preoccupato perché la Regione chiede sempre di diminuire il numero dei ricoveri. Ma se qui si mangerà così bene, i pazienti non vorranno più andar via e se si sparge la voce – ammette, scherzando – vorranno essere ricoverati tutti qui»

Gemelli@fornelli darà anche la possibilità di studiare in quale aree del nostro territorio compaiono determinate patologie, con quale frequenza e con quali terapie sono affrontate. Numeri che saranno periodicamente raccolti e da cui potranno emergere studi di interesse medico. Il progetto sarà presentato sabato, 5 aprile, su un palcoscenico ad hoc: Eataly Roma. Un evento che rientra nella manifestazione “Gemelli Insieme” che celebra i 50 anni del Policlinico Universitario.

4 aprile 2014

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