- Archivio Storico RS - https://www.romasette.it/archivio -

«I social network e la famiglia», seminario all’Istituto Giovanni Paolo II

«I mezzi virtuali integrano la vita normale della comunicazione, non possono essere l’alternativa di una seconda vita». Così, Francesco Bottura, docente di Etica e Filosofia morale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha commentato il rapporto tra “rete e realtà” nel corso del seminario «I social network e la famiglia», svoltosi al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II. Botturi ha sottolineato come «le tecniche dei social network non ci propongono informazioni unilaterali ma costituiscono spazi comunicativi nei quali ci si gioca sentimentalmente ed umanamente». Il punto nodale, per Botturi, è quello di capire come gli spazi virtuali rendono possibile la comunicazione. C’è il rischio di «conoscere tante tecniche ma non comunicare».

A intervenire al seminario è stato anche monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del Centro televisivo vaticano, che ha parlato di famiglia e media, con una particolare attenzione alla differenza tra «nativi digitali» e «immigrati digitali». «Mentre il neonato – spiega monsignor Viganò – nasce con il biberon e il joystick in mano, i genitori sono nati senza Rete». Viganò si è concentrato su Facebook, dalla sua nascita come trasposizione virtuale della bacheca fino a oggi. «È interessante il passaggio dalla bacheca alla timeline. Il rapporto con l‘utente è riconfigurato attingendo alla forma testuale del diario. Non è più la bacheca, un luogo pubblico dove si mettono annunci per gli altri, e questo ha aspetti connotativi importanti perché Facebook diventa racconto di sé, archivio della vita quotidiana». Cambia il genere testuale, mutano il linguaggio e il contesto, da qui la necessità di affermare la primazia del lato antropologico su quello tecnologico: «Papa Francesco – riflette monsignor Viganò – in piena sintonia con Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali sottolinea che occorre che la connessione sia accompagnata da un incontro vero».

14 febbraio 2014