“Ida”, anteprima al cinema Alcazar

Anticipando l’uscita nelle sale, l’Acec organizza una proiezione a inviti della pellicola ambientata nella Polonia del 1962. Sullo sfondo, il ricordo della guerra e l’attualità di un Paese sotto il blocco comunista di Massimo Giraldi

Dopo la calorosa accoglienza e i premi ottenuti in alcuni importanti festival (Miglior film al London Film Festival; Premio Fipresci al Toronto International Film Festival; Premio Festa Mobile al Torino Film Festival), arriva anche in Italia “Ida”, un film di produzione polacca diretto da Pawel Pawlikowski, cineasta dì origini polacche nato a Varsavia, fuoriuscito dalla Polonia all’età di 14 anni per andare a vivere in Germania e in Italia, prima di trasferirsi in Gran Bretagna nel 1977.

Si tratta di una proposta particolare e significativa, che si ritaglia un posto sicuramente di novità nel consueto panorama della distribuzione italiana, nelle sale a partire dal 13 marzo. A prepararle la strada, l’Acec Lazio che organizza, in collaborazione con le distribuzioni Parthenos e Lucky Red, un’anteprima a inviti, lunedì 10 marzo alle 20.30 al cinema Alcazar.

Il copione si apre sulla Polonia del 1962. Ecco Anna, giovane orfana cresciuta tra le mura del convento dove sta per farsi suora: poco prima di prendere i voti apprende di avere una parente ancora in vita, la zia Wanda, sorella di sua madre. Le due donne si incontrano e da qui comincia un viaggio che diventa una ricerca dei segreti del loro passato. Ci sono almeno tre elementi da osservare: il ricordo della guerra, tra nazismo e resistenza; l’attualità di una Polonia sotto il blocco comunista, tra ideologia e voglia di musica americana; la scelta di Ida, che qui non anticipiamo, ma che è sintesi di capacità di riflettere, di forte personalità, di voglia di non avere paura di decisioni impopolari. Il regista sceglie di guardare tutta la vicenda con una fotografia in bianco e nero di forte capacità espressiva, che dà profondità all’immagine e spacca il confine tra passato e presente per diventare riflessione metastorica e universale.

5 marzo 2014

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