Il Centro sportivo italiano festeggia 70 anni con il Papa

Sabato 7 giugno via della Conciliazione si trasformerà in una palestra a cielo aperto. Attese oltre 50mila persone. Sarà presente anche la nazionale italiana di ginnastica ritmica di Paola Proietti

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Via della Conciliazione trasformata in una palestra a cielo aperto, pronta ad accogliere migliaia di sportivi, capitanati da Papa Francesco. Succederà il prossimo 7 giugno, in occasione della grande festa organizzata per le 70 candeline del Centro Sportivo Italiano. «70 anni vuol dire qualcosa come 25.500 giorni di impegno silenzioso nei campetti delle parrocchie, degli oratori, delle società sportive di quartiere, di periferia, tutto quel mondo dello sport di base che spesso resta invisibile, ma che è preziosissimo – dice Massimo Achini, presidente del CSI -. Volevamo fare una grande festa e quale modo migliore di festeggiare se non con Papa Francesco». Un villaggio dello sport che aprirà alle 9 del mattino dove troveranno spazio due campi da volley, uno di basket, uno riservato al calcio a 5. Alle 10, nella Chiesa di Santa Maria in Traspontina, ci sarà la messa celebrata dal vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. Dalle 14 saranno aperti i varchi in piazza San Pietro e tra esibizioni di musica, danza, e animazione si arriverà alle 16.30, quando farà il suo ingresso Papa Francesco. Sono attese oltre 50mila persone.

«Spesso il Pontefice usa termini sportivi per spiegare l’essere cristiano – dice don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico del Csi – come il sudarsi la maglietta per avere un posto in squadra, o quando ha detto che a volte non siamo capaci di esultare per la resurrezione di Cristo, così come facciamo per un gol della nostra squadra del cuore». Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si è svolta il 22 maggio, presso l’Auditorium del Centro congressi agostiniano, erano presenti anche gli ex ginnasti, medaglie olimpiche, Igor Cassina e Fabrizia D’Ottavio: «Abbiamo vissuto molte emozioni in pedana – hanno detto – ma mai come quella che proviamo ora, al pensiero di incontrare questo Papa decisamente sportivo. Gli porteremo la nostra arte in dono». Presente anche Lelia Bellesini, ragazza down di 26 anni, campionessa di nuoto e rappresentante degli Special Olympics: «Sarà una grande festa per tutti e non vediamo l’ora di conoscere Papa Francesco». Tanti sportivi saranno presenti il 7 giugno come Massimiliano Rosolino, Sara Simeoni, Andrea Zorzi ed altri.

L’evento è realizzato in collaborazione con l’Ufficio pastorale dello sport, turismo e tempo libero della Cei, con il patrocinio del Coni, dell’Anci e dell’Istituto di credito sportivo. Oltre ai tornei delle varie discipline, saranno organizzate sfide a calciobalilla e subbuteo, ci sarà uno spazio dedicato alle arti marziali e una pedana per la ginnastica dove si esibiranno le farfalle azzurre insieme alle atlete del Csi. La squadra nazionale di ginnastica ritmica sarà presente proprio a pochi giorni dalla partenza per i campionati europei di Baku. «Lo sport può dare molto alla Chiesa – afferma monsignor Melchor Sanchez De Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura – e viceversa. Il Papa, più volte, incontrando i grandi campioni, ha detto di non perdere il “cuore dello sport”, ossia quell’essere amatori, dilettanti, nel senso che nel gioco c’è la bellezza, la gratuità che sono valori fondamentali che fanno dello sport una scuola di vita. Agli adulti il Papa dice anche di mantenere un atteggiamento sportivo, sia dentro sia fuori dal campo, perché sono esempi che i più giovani seguono. Credo che ai ragazzi – conclude – dirà che lo sport è fatto di regole che insegnano a vivere anche nella vita di tutti i giorni, dove ci sono appunto diritti e doveri».

Esempi da seguire come Arturo Mariani, calciatore della nazionale amputati. Per lui il calcio è passione, così forte da farlo giocare pur avendo solo una gamba. Lui ai ragazzi si sente di dire che: «Non bisogna mai arrendersi. Laddove ci sono difficoltà, bisogna superale con più motivazione di prima. Tutto si può fare. Il limite esiste solo nella nostra testa».

23 maggio 2014

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