Il Piano freddo per l’accoglienza dei senza dimora

A partire dall’8 dicembre, dieci strutture sparse in diverse zone della città, offriranno un ricovero a più di 650 persone. Garantiti servizio docce, cambio di biancheria e vestiario, assistenza sanitaria di R. S.

Più di 650 posti letto, dislocati in diverse zone della città, per accogliere ei senza dimora durante il periodo invernale. Torna anche quest’anno il Piano freddo, messo a punto dall’assessorato capitolino alle Politiche sociali e realizzato con la collaborazione di associazioni e parrocchie, con le 5 Asl capitoline, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani- I.R.C.S.S., l’Ospedale israelitico, l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e il contrasto delle Malattie della Povertà (INMP), la Sala Operativa Sociale del Comune di Roma.

A partire dall’8 dicembre, dunque, dieci diverse potranno accogliere più di 650 persone con fragilità economica e sociale. Tre di queste – via Casilina Vecchia 15, via Santa Maria di Loreto 35 e via Assisi – mettono a disposizione 30 posti per l’intera giornata per persone senza fissa dimora con problemi di salute. Quest’anno, inoltre, nelle strutture di via di Grottarossa, viale Assisi e via di Torre Branca gli ospiti delle strutture possono portare con sé anche i loro amici a quattro zampe. Gli ospiti possono inoltre usufruire di servizio docce, cambio di biancheria e vestiario, triage infermieristico e medico e di una rete di assistenza sanitaria.

«Anche quest’anno prende il via il Piano freddo – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso – che prevede un aumento del 10% dei posti letto disponibili rispetto al 2009, con la stessa spesa per le casse dell’amministrazione e la possibilità, per chi ha gravi problemi di salute, di avere accoglienza ventiquattr’ore su ventiquattro. Lo scorso anno – prosegue – sono stati oltre 60mila i posti a disposizione, 10mila gli interventi effettuati dalla Sala Operativa Sociale e 100mila i pasti erogati. Il nostro obiettivo è far si che eventi atmosferici legati alle stagioni, come il freddo e il caldo, non assumano più il carattere dell’ emergenza, ma siano affrontati attraverso una pianificazione di interventi completa e strutturata».

30 novembre 2010

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