Il Quirino cambia: non solo spettacoli

L’Ente teatrale italiano cambia gestione: arriva alla guida Geppy Gleijeses. Nel cartellone si alternano opere insolite e grandi classici, come quelli di Shakespeare e Pirandello di Toni Colotta

Il cambio di gestione di un teatro non è cosa che interessi i più fra quanti lo frequentano da spettatori. Ma nel caso del Quirino ha rilevanza proprio perché fa mutare il modo di rapportarsi col pubblico. All’Ente Teatrale Italiano è subentrato nella guida un privato, attore-regista-capocomico fra i più apprezzati, Geppy Gleijeses, di radice napoletana ma direttore da lungo tempo del Teatro Stabile di Calabria.

Nell’impostare la prossima stagione invernale Gleijeses ha puntato alla piena utilizzazione dello spazio di via delle Vergini, intitolato a Vittorio Gassman. Il che porta a potenziare l’attività della struttura nel suo complesso. Non solo si avranno spettacoli nella storica sala grande capace di quasi mille posti, ma anche, fin dalla mattina di ogni giorno, un caffè-teatro, oltre a biblioteca specializzata e postazioni video.

Eccentrica naturalmente sarà l’apertura della stagione in ottobre con “Novecento Napoletano” di Scarano e Garofano; aria partenopea altresì in “I casi sono due” di Curcio con Carlo Giuffrè e “La fortuna con l’effe maiuscola” di Eduardo e Curcio, protagonista il De Filippo Luigi. Fra questi i classici, “Il giuoco delle parti” e “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello, di Shakespeare “Macbeth” con Lavia e “Amleto” con Preziosi. Una rarità, “Francesco e il re” sull’incontro fra il Santo di Paola e Luigi XI. Poi spettacoli di danza, musical e molto altro.

20 luglio 2009

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