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Il santuario del Divino Amore attende la visita di Francesco

San Giovanni Paolo II ci è andato tre volte. Anche Benedetto XVI vi si è recato, il 1° maggio del 2006. E domenica 18 maggio sarà Papa Francesco a visitare il santuario del Divino Amore nonché, per la prima volta, «la comunità parrocchiale, che esiste dal 1932», come ricorda il parroco don Fernando Altieri. Se il santuario tanto caro ai romani è infatti in qualche modo «abituato alle visite dei pontefici», ricorda il sacerdote, quella di domenica sarà un’occasione diversa. Il Santo Padre incontrerà infatti tutte le realtà che animano la vita della parrocchia, a cominciare dai diversi gruppi che gli daranno il benvenuto, alle 16: le Dame e gli uomini dell’accoglienza, i Cavalieri e le ancelle della Madonna del Divino Amore, gli adoratori dell’adorazione permanente, i gruppi di Gesù Ama, Gesù Risorto e del Rinnovamento nello Spirito.

«Papa Francesco si dirigerà dapprima al santuario antico – anticipa don Fernando -, farà un omaggio floreale alla storica icona del Divino Amore e si fermerà in preghiera. Quindi incontrerà i sacerdoti Oblati che animano la spiritualità del santuario. Poi scenderà nella cripta e renderà omaggio alla tomba dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi e al Servo di Dio don Umberto Terenzi, primo parroco rettore del santuario, di cui è in corso la causa di beatificazione. E qui saluterà le suore Figlie della Madonna del Divino Amore, che collaborano con gli Oblati». Non mancherà il saluto agli oltre seicento bambini che frequentano il catechismo e la scuola materna parrocchiali: il Santo Padre si fermerà a parlare con loro nella chiesa parrocchiale dedicata alla Santa Famiglia, mentre i genitori dei ragazzi lo attenderanno all’esterno. Poi tra due ali di folla, lungo i viali alberati del complesso di Castel di Leva, camminando a piedi, Francesco raggiungerà il Santuario nuovo.

«Durante il percorso – fa sapere don Fernando – incontrerà gli anziani della comunità alloggio e del centro parrocchiale che gli doneranno una mantellina cucita da loro con all’interno un’immagine della Madonna del Divino Amore». Al Santuario nuovo il saluto ai sacerdoti della XXV prefettura (di cui fa parte la parrocchia), ai seminaristi, ai membri del coro Mater Divini Amoris che animeranno la liturgia, ad alcuni laici del Consiglio pastorale. Nella penitenzieria le confessioni a quattro fedeli e poi la Messa, celebrata all’esterno, su un palco montato per l’occasione. «Non so dire con precisione a che ora inizierà la celebrazione – riflette il parroco -, ma sicuramente non prima delle 18.30». Al termine, il Papa «saluterà gli ammalati» e poi, probabilmente a bordo della consueta utilitaria, lascerà la campagna romana e farà ritorno in Vaticano. «I parrocchiani vivono queste giornate con grande gioia e spirito di preghiera – conclude don Fernando – e gli Oblati e le suore con momenti di raccoglimento e adorazione».

13 maggio 2014