Il “tour etico” delle basiliche a Montecitorio

Nel libro di don Rocco D’Ambrosio un percorso speciale per le strade e i palazzi della Capitale. Un itinerario spirituale ma anche civico, alla scoperta della Città Eterna di Laura Badaracchi

«Abbiamo scelto l’entrata laterale, quella nord, per entrare in basilica. Appena all’interno, ci dirigiamo nella zona dell’abside e ci sediamo per ammirare il bel mosaico del XIII secolo. La croce gemmata parla molto chiaro: il gregge ecclesiale, nel mosaico cervi e pecore, è dissetato dai quattro fiumi, ossia dai Vangeli». Suggestioni e pensieri scaturiti dalla contemplazione durante una visita in San Giovanni in Laterano. Sguardi che rimandano all’omelia pronunciata da Papa Francesco durante la Messa crismale del Giovedì Santo, quando invitava i pastori a impregnarsi dell’odore delle pecore, e a tanti altri momenti in cui il Pontefice ha richiamato alla testimonianza autentica, evangelica appunto. A delineare un itinerario spirituale ma anche civico di scoperta della Capitale è il cinquantenne don Rocco D’Ambrosio, pugliese d’origine e romano d’adozione, nel volume “Luoghi comuni. Un tour etico nella città di Roma”, appena uscito per le Edb (120 pagine, 9 euro).

L’autore, docente di filosofia politica e direttore del Dipartimento di didattica nella Facoltà di scienze sociali della Pontificia Università Gregoriana, insegna anche etica politica presso la Scuola superiore dell’amministrazione del ministero dell’Interno, sempre a Roma. E la sua intensa passione civile, oltre che ecclesiale, lo ha spinto a scrivere un libro scegliendo la chiave narrativa dell’incontro di due amici, che si ritrovano proprio sui sampietrini dopo tanti anni, luogo della loro conoscenza durante gli studi universitari. I due decidono di ripercorrere, come in un déjà-vu, i loro passi, ma il trascorrere del tempo ha mutato alcuni orizzonti. Il loro giro della memoria si sofferma, in particolare, su alcune tappe in luoghi-simbolo della Città eterna: da Montecitorio (soprannominato «monte-potere») al Quirinale, dal Campidoglio al Colosseo, dal «market» di via Condotti a piazza del Popolo, dal «brutto palazzo e la bella giustizia» alla stazione Termini «dei popoli». Posti che appartengono alla cittadinanza, capaci di dipanare acute riflessioni sugli spazi urbani da rispettare, sul potere chiamato a essere servizio, sui luoghi da rendere più belli e accessibili. Discussioni affrontate un tempo, e ora attualizzate, su temi etici legati alla vita della città, segnata anche da corruzione e ingiustizie.

La lunga passeggiata proposta da D’Ambrosio – che dirige anche il periodico di cultura e politica “Cercasi un fine” (www.cercasiunfine.it) – non tralascia le basiliche: San Pietro con «le braccia del Bernini» e il Laterano, dove «il Battista guarda la sua chiesa» e dove – in piazza – il monumento a san Francesco «è collocato quasi in rapporto simbolico con la prima delle chiese della città e del mondo». Una figura profetica e sempre attuale che getta un ponte fino al Concilio Vaticano II, che ha stimolato tutti i credenti «a riprendere con forza il cammino di purificazione e conversione ecclesiale». In fondo, ad animare i due interlocutori e a muovere i loro passi è «la sincerità nel ricercare vie per essere autentici cristiani».

23 luglio 2013

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