Il traffico di Roma costa due miliardi all’anno

Presentato il rapporto dell’Automobile Club d’Italia: nella Capitale 71 automobili ogni 100 abitanti, più del doppio di quelle di Madrid. I romani perdono nel traffico 3 giorni all’anno di R. S.

Ogni 100 abitanti, 71 autovetture, a fronte di una media europea che non arriva a 40. È il traffico di Roma, analizzato nel rapporto “Muoversi meglio in città per muovere l’Italia” della Fondazione Aci Filippo Caracciuolo, presentato ieri, martedì 8 luglio, nella sede dell’Automobile Club d’Italia da Ennio Cascetta, presidente del comitato scientifico della Fondazione, e Michele Giardiello, direttore Studi e ricerche. Se è vero infatti che la mobilità italiana è affidata quasi esclusivamente all’auto, che registra il 59% delle preferenze, nella Capitale il dato si impenna fino a raggiungere il 66%: più del doppio, ad esempio, delle auto di Madrid.

Un tasso di motorizzazione così elevato comporta inevitabilmente l’innalzamento del livello di congestione, il cui costo nella Capitale supera i due miliardi di euro all’anno: ingorghi, incidenti e inquinamento pesano nelle tasche di ogni automobilista per 1.005,91 euro per ogni automobilista; 722,75 euro per ogni utente del trasporto pubblico. I danni, è stato spiegato, sono in termini di emissioni, di crescita dei consumi ma anche di perdita di ore spese quotidianamente nel traffico. A Roma infatti si registra un incremento dei tempi di viaggio pari al 33%: «Il più grande patrimonio storico e artistico dell’umanità è stretto nella morsa di traffico, inquinamento e incidenti», ha commentato Cascetta. Ogni anno infatti vanno pesi nel traffico tre giorni.

Problematica anche, a livello nazionale, la scarsa efficienza del trasporto pubblico, particolarmente difficile nella Capitale, che si piazza al 20° posto nella classifica europea per l’estensione della rete metropolitana: 41,5 chilometri con 309 milioni all’anno di passeggeri, contro i 425 milioni di Milano e il miliardo e 524 milioni di Parigi

Non solo. Rispetto ai valori del 2007, nella Capitale è aumentato anche il tasso di mortalità: 0,70 ogni 10mila abitanti, contro una media europea dello 0,40. «Nel 2011 – si legge nel rapporto – i morti per incidenti stradali sono stati 186. Il costo sociale degli incidenti a Roma ammonta a 573 euro per abitante».

«Le principali città italiane – ha spiegato il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani – pagano un altissimo spread mobilità nei confronti degli altri centri europei a causa di traffico, incidenti e inquinamento. La ricetta dell’Aci è un progetto speciale nazionale per la mobilità urbana: 50 miliardi di euro in 10 anni, nuove regole, controlli efficaci e incentivi per le amministrazioni virtuose».

9 luglio 2014

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