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Internet, per i ragazzi la dipendenza è rara

«Trascorrere tanto tempo davanti al computer non sempre è segno di un uso problematico di internet» infatti, «solo l’1% dei ragazzi europei è esposto al rischio di un uso patologico». Il dato emerge dal nuovo Rapporto di EU Kids online, il network di ricerca finanziato dal Safer Internet Programme della Commissione europea a cui collabora anche OssCom, Centro di ricerca su media e comunicazione dell’Università Cattolica di Milano. «I risultati – si legge nel Rapporto – mostrano come molti bambini siano in grado di gestire positivamente l’utilizzo di internet: i più vulnerabili all’uso eccessivo e alle sue conseguenze negative sono i ragazzi più grandi, quelli che hanno difficoltà emotive e che sono alla ricerca di sensazioni forti».

Secondo la ricerca, in Italia, il 60% dei ragazzi usa la Rete quotidianamente, trascorrendo online in media 88 minuti al giorno. «I dati – afferma Giovanna Mascheroni, responsabile della ricerca per l’Italia – mostrano come l’uso eccessivo di internet sia associato ad altri rischi online (in particolare ai rischi di contatto e di comportamento come il bullismo, il sexting e gli altri incontri offline con persone conosciute online). Il rischio di dipendenza da internet va, quindi, contestualizzato nella condizione psicologica e sociale del ragazzo».

Per prevenire l’uso eccessivo di internet da parte dei ragazzi, EU Kids Online «raccomanda ai genitori di partecipare alle attività online dei loro figli attraverso il dialogo e il supporto, specialmente, ma non solo, quando un ragazzo ha avuto un’esperienza negativa online. Fra le diverse strategie con cui i genitori regolano le pratiche online dei loro figli – osserva Mascheroni – la mediazione attiva è sicuramente la più efficace, perché promuove usi responsabili e sicuri della Rete, senza limitare l’opportunità online e l’acquisizione di competenze digitali». I dati di EU Kids Online sono il frutto di una ricerca condotta su oltre 25 mila ragazzi utenti di internet tra i 9 e i 16 anni e sui loro genitori in 25 Paesi europei.

Secondo la nuova analisi la percentuale di ragazzi che ha fatto esperienze di almeno uno dei sintomi connessi a uso eccessivo di internet varia dal 17% in Italia al 49% in Estonia. L’83% dei ragazzi italiani, infatti, non riferisce nessuna esperienza connessa a un uso eccessivo della Rete. Fra i sintomi più diffusi c’è l’esperienza di trovarsi a navigare senza un reale interesse – esperienza riferita dal 42% del campione europeo e dal 23% dei coetanei italiani -. Dimenticarsi di mangiare o sottrarre tempo al sonno sono invece esperienze meno diffuse che riguardano solo il 17% dei ragazzi europei e il 7% dei coetanei italiani».

9 novembre 2012