La coppia e la gestione economica

di Angelo Peluso

Questo è un argomento troppo spesso trascurato e che invece ha la sua importanza per favorire un buon equilibrio nella relazione. Non è assolutamente facile parlare della gestione economica perché talvolta i due partner si portano dietro abitudini molto personalizzate e poco condivisibili con l’altro o al contrario un totale disinteresse dovuto a continue deleghe ad altri. Nella famiglia di origine difficilmente i figli vengono coinvolti nella gestione economica, tuttavia si apprendono comunque delle abitudini.

Dobbiamo aggiungere poi il problema della tendenza a difendere le proprie risorse finanziarie temendo che una possibile rottura della coppia possa danneggiare la propria economia. Questo punto è una vera mina vagante all’intimità della coppia tuttavia è un dato rilevante della realtà quotidiana che non possiamo ignorare.

Certo l’area economica non può essere la base di un rapporto, ma una chiarezza precisa può contribuire a evitare possibili rivendicazioni successive o creare “barriere” al legame affettivo.

Non possiamo trascurare poi l’influenza della attuale crisi economica sulla coppia soprattutto perché in molte realtà è quasi inevitabile che i genitori aiutano i figli pur di farli sposare. In questi casi è facilmente prevedibile una naturale ingerenza in qualsiasi scelta della coppia.

La coppia in realtà dovrebbe essere capace di stabilire regole precise alla gestione della casa anche su aspetti apparentemente banali possibilmente non coinvolgendo terze persone ( con le pericolose invadenze appena citate) o, qualora non ne potesse fare a meno, definendo con stile i limiti di questo aiuto.

Ogni coppia deve affrontare l’area economica e della gestione della casa con molto coraggio non dando per scontate le regole da seguire perché i problemi possono scoppiare dopo.

Per gestire la famiglia necessita una mentalità di condivisione dove vanno bene le divisioni dei compiti e dei ruoli, ma senza che questi riflettano stereotipi culturali. Imparare a far funzionare la gestione economica è un passaggio troppo spesso trascurato che invece va assolutamente messo tra i compiti da assolvere. La scelta degli acquisti e soprattutto la programmazione delle spese più importanti, è non solo un modo di condividere le responsabilità, ma anche di sognare insieme. La realizzazione di un piccolo progetto diventa ancora di più un momento di gioia proprio perché “costruito” in due. Quanta banalità e superficialità c’è invece in scelte vissute individualmente o peggio nella frase «…se piace a te».

Il vero problema talvolta è al di là della capacità a saper gestire l’economia familiare. Infatti è spesso molto difficile il passaggio da figli a coniugi sia per propri bisogni personali sia per le forme di egoismo dei genitori che in realtà dietro la parola affetto e protezione, mascherano un possesso compensatorio del figlio o della figlia legato ai propri vuoti personali.

Un uomo o una donna possono perciò trovare serie difficoltà a lasciare la casa genitoriale per paura di “deludere” chi l’ha tanto accudito o per il “terrore” di fare un passo sbagliato. Nell’uno e nell’altro caso tutto è sempre dovuto all’insicurezza che è stata trasmessa e che viene continuamente alimentata, in maniera sottile, magari da una sola figura familiare. L’intimità e la complicità della nuova coppia vengono così minate sul nascere e la conquista di essere in due diventa da subito in salita.

28 novembre 2008

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