La famiglia al centro del sussidio Caritas per la Quaresima

Un cammino attraverso discernimento, annuncio, azione, condivisione e conversione. Il 5 marzo la Messa con l’imposizione delle Ceneri a Santa Giacinta. Il 5 aprile, Giornata della Carità di Alberto Colaiacomo

Scarica il sussidio dal sito della Caritas

Vivere la consapevolezza e la fedeltà al battesimo con la responsabilità verso gli altri. È questo il cammino che la Caritas diocesana propone alle parrocchie per la Quaresima, con delle proposte esperienziali e un sussidio pastorale che contiene riflessioni e testimonianze.

«La Quaresima è il tempo in cui si fa memoria viva del proprio battesimo, è il tempo in cui la Chiesa ci accompagna e ci sprona ad approfondire la consapevolezza della nostra condizione di figli e, con la pratica della penitenza e della carità, ci invita a verificare la nostra fedeltà all’amore di Cristo». Per questo, spiega il direttore della Caritas monsignor Enrico Feroci, «è il tempo più propizio per riflettere sul nostro essere battezzati in Cristo». Per il sacerdote, «questo si traduce concretamente nel farci carico della vita dei nostri fratelli, nel sentirci custodi del loro bene, così come noi sperimentiamo che Dio Padre ci ama sino a donarci il suo Figlio».

La famiglia è al centro del percorso proposto dalla Caritas in quanto luogo dove l’esperienza di comunità diventa quotidianità e vita vissuta. Da qui l’invito alle parrocchie a mettersi in ascolto delle tante famiglie che cercano, condividono la Parola, coniugano lavoro e servizio. Per ognuna delle cinque settimane di Quaresima il sussidio propone una scheda con l’obiettivo di accompagnare il lettore attraverso il discernimento, l’annuncio, la conversione, l’azione, la condivisione e i luoghi della conversione. Nei quaranta giorni, che per operatori e volontari Caritas prenderanno il via con la Messa presieduta da monsignor Feroci mercoledì 5, alle 16.30 nella cappella di Santa Giacinta (Ponte Casilino), con l’imposizione delle Ceneri, sono proposti anche quattro seminari di formazione a livello diocesano. I temi: lavoro, salute, povertà e gioco d’azzardo. Organizzati anche momenti di preghiera come le Via Crucis nel carcere di Rebibbia e nel parco di Villa Glori. Domenica 5 aprile, «Giornata della carità», ci sarà la tradizionale colletta in tutte le chiese a sostegno dei servizi di solidarietà della diocesi.

4 marzo 2014

Potrebbe piacerti anche