La mensa Caritas dedicata a Papa Wojtyla

Il segno di carità della diocesi per la beatificazione. Campagna di solidarietà per sostenere i lavori previsti nella struttura: si potrà contribuire anche tramite sms di Alberto Colaiacomo

Verrà dedicata al Beato Giovanni Paolo II la mensa della Caritas diocesana alla Stazione Termini. È questo il segno di carità che la diocesi di Roma promuoverà in occasione della beatificazione di Papa Wojtyla. «Un gesto di attenzione – ha dichiarato monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas – per ricordare il Pontefice che ha fatto della carità e dell’universalità gli aspetti principali del suo pontificato e che ha prestato la sua opera pastorale di Vescovo vicino ai poveri, i disagiati e gli emarginati».

Una testimonianza di questa espressione, secondo il direttore della Caritas, si ebbe nel 1992 quando Giovanni Paolo II visitò la mensa di Colle Oppio, «rinnovando la scelta dei poveri e pronunciando le parole che per tutti questi anni sono state un riferimento per gli animatori della carità della diocesi: “L’uomo che soffre ci appartiene. Dinanzi a chi soffre non si può rimanere né indifferenti, né inattivi”». Quale segno di questa testimonianza, spiega monsignor Feroci, «sono stati scelti i servizi della Caritas di Roma alla Stazione Termini che, dal 1987, sono un polo di riferimento per i senza dimora, i giovani emarginati, gli anziani poveri e i molti malati psichici che affollano quotidianamente la zona e per i quali è difficile persino procurarsi un pasto».

Si tratta di tre centri – l’ostello Don Luigi Di Liegro, la mensa serale e il centro di ascolto – che sorgono in locali messi a disposizione dalle Ferrovie dello Stato e svolgono la propria attività in convenzione con gli enti pubblici. Dopo oltre venti anni dalla realizzazione, nella prospettiva di offrire un servizio integrato al passo con i tempi, la Caritas ha previsto un intervento straordinario per rimodernare, ampliare e aggiornare le strutture affinché si ottengano servizi più dignitosi agli interventi di accoglienza e promozione. Un impegno rilevante, stimato pari a una spesa di quattro milioni di euro, di cui la Caritas – attraverso donazioni di privati ed enti pubblici – ha già raccolto oltre la metà.

Per completare l’opera, la diocesi ha scelto di contribuire devolvendo le offerte eccedenti i costi dell’organizzazione degli eventi della beatificazione e promuovendo una raccolta fondi, organizzata attraverso l’associazione “Amici della Caritas di Roma”. La campagna di solidarietà prevede una colletta durante manifestazioni legate alla beatificazione e una campagna di «sms solidale» che si svolgerà dal 30 aprile al 20 maggio a cui hanno aderito tutti i gestori di telefonia fissa e mobile. In questo periodo, inoltre, vi saranno iniziative culturali e incontri informativi per promuovere la raccolta.

Per informazioni: www.caritasroma.it.

28 aprile 2011

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