La Messa di Sant’Egidio in ricordo di Modesta

La celebrazione per tutti i senza dimora morti per la strada e dimenticati. Gli homeless sono 6.000 nella Capitale; circa 2.300 dormono sui marciapiedi o in rifugi di fortuna di Chiara Comerci

Modesta Valenti non è solo un nome, è un simbolo. La settantunenne senza fissa dimora morì il 31 gennaio del 1983: il personale dell’ambulanza intervenuta a seguito del suo malore non volle prenderla a bordo perché era troppo sporca. Modesta si spense così, nei pressi della Stazione Termini, senza ricevere le cure di cui aveva bisogno. La Comunità di Sant’Egidio, nella celebrazione liturgica del 30 gennaio alle 12 nella basilica di Santa Maria in Trastevere, farà memoria, come tradizione, di tutte le persone che, come lei, sono morte in questi anni. Compreso l’anno in corso: nella Capitale sono deceduti 7 senza dimora. La zona di Ostia è tristemente protagonista, con la morte di un romeno di 41 anni, un polacco di 41 anni e un tunisino. Durante la Messa, informano dalla Comunità, verrà ricordato il nome di ciascuno, «perché nessuno sia mai dimenticato».

A Roma, secondo Sant’Egidio, i senza tetto sono circa 6.000. Nel periodo invernale trovano riparo presso i centri di accoglienza notturna del Comune o di associazioni, dove sono disponibili circa 2.700 posti. Li ospitano parrocchie, gruppi di volontariato, religiosi (1.500 posti) e centri convenzionati con Roma Capitale (1.200 posti, di cui circa 600 aperti solo in condizioni di emergenza freddo). Mille persone vivono in insediamenti spontanei in periferia e 2.300, invece, dormono per strada o in rifugi di fortuna.

Anche quest’anno la Comunità ha messo a disposizione a Trastevere uno spazio in più per l’accoglienza dei clochard durante il periodo più rigido, al fine di evitare rischi per la sopravvivenza e la salute di chi è già indebolito per la precarietà della vita in strada. Il centro, che dispone di una ventina di posti letto, lo scorso anno ha permesso di proteggere dal freddo pungente più di 50 persone. Attraverso questa ospitalità per ognuno di loro è iniziato un percorso di reinserimento.

28 gennaio 2011

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