«La politica alzi lo sguardo»

L’arcivescovo Crepaldi e l’economista Fitoussi hanno concluso l’edizione 2014 dei “Dialoghi in cattedrale” sulla “Evangelii gaudium”. Le priorità indicate: la lotta alla povertà e la difesa della vita di Antonella Pilia

«Papa Francesco chiede alla politica di alzare lo sguardo, alzare la prospettiva. A cominciare dai grandi temi della difesa della vita e della lotta alla povertà». Ma questo «non succederà senza l’intervento di Dio». Così l’arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi, giovedì 10 aprile, nella basilica di San Giovanni in Laterano, ha commentato il tema dell’ultimo incontro dei «Dialoghi in cattedrale»: «La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità». Si tratta di un passo del numero 205 dell’Evangelii Gaudium, l’esortazione apostolica di Papa Francesco che ha guidato la riflessione dell’intero ciclo 2014 dei «Dialoghi».

Monsignor Crepaldi, 66 anni, è stato direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e del lavoro e segretario del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace. Introdotto dal cardinale vicario Agostino Vallini, ha sottolineato innanzitutto che l’Evangelii Gaudium «non ha le caratteristiche del magistero sociale», come ha scritto lo stesso Francesco, ma il capitolo 205 «può essere considerato una piccola enciclica sociale, con contributi innovativi per la dottrina sociale della Chiesa». A testimoniarlo, secondo il presule, sono i continui rimandi all’Evangelii Nuntiandi di Paolo VI e soprattutto al «Compendio della dottrina sociale della Chiesa, redatto sotto il beato Giovanni Paolo II e pubblicato nel 2004».

La politica, secondo l’arcivescovo, rientra nel tema dell’evangelizzazione ed è chiamata a lasciarsi guidare dal trascendente. «Papa Francesco chiede che anch’essa svolga il suo compito umanizzante e si lasci interpellare da qualcuno più grande di sé». Sono due, ha sottolineato ancora monsignor Crepaldi, gli ambiti ai quali la politica è chiamata a dare risposte. Insieme alla difesa della vita nascente, tra l’altro al centro dell’attenzione in questi giorni dopo la sentenza della Consulta che ha abolito di fatto il divieto di fecondazione eterologa, la lotta alla povertà, perché «l’altro e il suo bene sono un forte richiamo per la politica e sono particolarmente evidenti nei poveri».

Dal canto suo, l’altro ospite della serata, l’economista Jean Paul Fitoussi, ha esordito riconoscendo che «la politica, come dice il Papa, è una vocazione altissima, non solo perché vuole il bene comune ma soprattutto perché ha la missione di mostrare la via verso un mondo migliore». L’economista, 72 anni, è docente alla Luiss Guido Carli di Roma ed è tra i massimi esperti mondiali in campo economico. «Viviamo in un mondo in cui si parla di società, economia e politica come se questi elementi fossero separati ma non è così – ha spiegato Fitoussi – perché l’economia non esiste senza la società, e senza la politica il sistema economico non può esserci».

Oggi le politiche dei vari Paesi europei hanno come obiettivo «il pareggio di bilancio», ha stigmatizzato l’economista. Ma «se per ridurre il disavanzo pubblico faccio crescere la disoccupazione, la povertà e la disuguaglianza – ha argomentato – distruggo il capitale umano, che è la più grande ricchezza ma non viene misurata». Con l’aggravante che «la gente non crede più alla politica e al sistema politico». Ecco perché «una buona politica – ha concluso l’economista – è quella capace di garantire l’uguaglianza almeno per quanto riguarda l’accesso a beni essenziali come l’istruzione, la salute e il lavoro».

Al cardinale Vallini il compito di chiudere ufficialmente il ciclo 2014 dei «Dialoghi in cattedrale», invitando i partecipanti a studiare i testi della dottrina sociale della Chiesa per incidere veramente nella società.

11 aprile 2014

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