La Risurrezione di Fazzini: luce e potenza dello Spirito

di Marco Frisina

Siamo abituati a vederla durante le udienze pontificie in Vaticano come uno sfondo prezioso. È per noi un’immagine consueta che nella cornice splendida dell’Aula Paolo VI disegnata da Nervi ci ricorda il Papa e la sua parola pronunciata per i pellegrini e per la Chiesa intera: parliamo della straordinaria Risurrezione che Pericle Fazzini realizzò nel 1975 per l’Aula. L’idea dello scultore fu quella di esprimere in una esplosione fiammeggiante di luce il momento luminoso e dinamico della Risurrezione di Cristo. La forza e il dinamismo che promana dalla scultura ci ricorda l’energia meravigliosa di quel primo giorno senza tramonto in cui la vita di Cristo si è effusa con la potenza dello Spirito nell’universo intero. Gli scultori moderni ci mostrano un approccio significativo al mistero pasquale anche se le opere ispirate al Risorto sono scarse. Infatti si accostano con maggiore frequenza ed entusiasmo al mistero della Croce riuscendo in certi casi ad essere particolarmente efficaci nel descrivere il dolore e la sofferenza di Cristo e accostandola al dolore dell’uomo di oggi. Fazzini ci dona invece una bella interpretazione del Risorto, Cristo appare come l’uomo liberato finalmente dai legami della morte che si innalza glorioso sul male irradiando della sua luce ogni cosa. Ed è bello vederlo così glorioso e trionfante accanto al Papa, chiamato a svolgere il compito di Pietro Apostolo, quello di essere il primo testimone del Risorto per la Chiesa e per il mondo intero.

6 aprile 2010

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