L’Aifo lancia la campagna “Restituire l’infanzia”

Sabato 3 maggio al teatro Seraphicum spettacolo di ballerini brasiliani per finanziare programmi di sviluppo socio-sanitari di Federico Chiapolino

La campagna di sensibilizzazione “Restituire l’infanzia” ha lo scopo di raccogliere offerte per sostenere i programmi di sviluppo socio-sanitari che l’Associazione italiana amici di Raoul Follereau promuove in Africa, America del Sud e Asia: in totale si tratta di 16 iniziative, dedicate completamente all’infanzia, per i bambini presenti nei propri 115 progetti di cooperazione internazionale, attivi in 28 Paesi in via di sviluppo.

Lo scopo della campagna non è solo combattere la lebbra ma sostenere programmi di sviluppo per intere comunità locali con minori colpiti dalla lebbra, figli di malati, o affetti da forme di disabilità fisica e psichica. Ogni anno vi sono 40mila bambini malati di lebbra nel mondo e circa il 12% di tutti i nuovi casi hanno meno di 15 anni. Davide Sacquegna, responsabile dell’ufficio stampa dell’Aifo e della campagna, precisa che «il nostro intervento non si limita alla terapia farmacologia, ma prevede la riabilitazione sociale dei bambini attraverso l’informazione e l’educazione della comunità in cui vivono, promuovendo programmi di sanità di base e di accesso all’istruzione per rendere gli stessi bambini protagonisti del loro sviluppo».

Tra le iniziative spicca quella patrocinata dall’Aifo di Roma in collaborazione, tra l’altro, con la pontificia facoltà teologica San Bonaventura-Seraphicum presso il teatro di via del Serafico dove sabato 3 maggio alle 17.30 la Compagnia brasiliana di danza Yorubá Pérolas do Morhan si esibirà per la prima volta in Italia in una tournée che toccherà successivamente altre città della penisola.

Questo gruppo, nato nel 2002 a Salvador de Bahia, nel quartiere di Águas Claras, è composto da 20 giovani, di età compresa tra i 19 e i 23 anni, che cercano, attraverso la danza, una realizzazione professionale insieme ad una valorizzazione della cultura afro-discendente, radice della cultura locale. La compagnia usa l’arte come strumento di crescita socio-educativa di ogni giovane partecipante e svolge le prove presso la sede locale del Morhan, il Movimento per le persone colpite dalla lebbra, una piaga non ancora debellata in Brasile, paese che tuttora è secondo dopo l’India per nuovi casi di persone affette da questa malattia.

L’Aifo sostiene da anni le attività del Morhan sia campo sanitario, organizzando corsi per docenti, professionisti e studenti di medicina o fisioterapia, visite ambulatoriali di pediatria e ginecologia, campagne per la prevenzione e la diagnosi precoce della lebbra, sia in campo socio-educativo mediante corsi professionali di informatica, artigianato e lingua inglese per adolescenti e giovani in situazioni di rischio sociale.

I volontari dell’Aifo, inoltre, distribuiranno in 100 piazze italiane sabato 3 e domenica 4 maggio un set di “penne della solidarietà” , tutte colorate, che rappresentano l’impegno dell’Aifo a garantire a tutti i bambini il diritto all’istruzione, ma anche quello ad una infanzia gioiosa e allegra.

28 aprile 2008

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