L’appello di Francesco contro l’usura

Al termine dell’udienza generale il Papa si è scagliato contro la «drammatica piaga sociale che ferisce la dignità inviolabile della persona umana» e per l’occupazione, perché sia «preoccupazione di tutti» di R. S.

«Quando una famiglia non ha da mangiare e deve pagare il mutuo, ricorre all’usura: non è umano!». È l’appello lanciato da Papa Francesco nei saluti ai fedeli di lingua italiana al termine dell’udienza generale di mercoledì 29 gennaio. In piazza, tra i presenti, anche le Fondazioni associate alla Consulta nazionale antiusura con l’arcivescovo di Bari, monsignor Francesco Cacucci. L’auspicio del Santo Padre: che «le istituzioni possano intensificare il loro impegno al fianco delle vittime dell’usura, drammatica piaga sociale che ferisce la dignità inviolabile della persona umana».

Nelle parole di Francesco, anche un passaggio dedicato al lavoro. «Mentre esprimo la mia vicinanza – ha detto rivolto alle famiglie degli operai della Shellbox di Catelfiorentino con l’arcivescovo di Firenze il cardinale Giuseppe Betori – formulo voti che si faccia ogni sforzo possibile da parte delle competenti istanze, perché il lavoro, che è sorgente di dignità, sia preoccupazione centrale di tutti».

29 gennaio 2014

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