Le “Mucche pazze” dell’hockey per disabili: voglia di riscatto

L’Albalonga Darco Sport punta alle finali di serie A1 nonostante l’odioso atto vandalico subito dalla squadra: il furto di quattro carrozzelle elettriche specifiche per il campionato. L’appello alla solidarietà per ricomprarle di Jacopo D’Andrea

«Domenica prossima (29 aprile 2012) se vinciamo andiamo alle finali di serie A1. Sono cinque anni consecutivi che ce la facciamo. Certo, quello che è successo ha scosso molto i ragazzi sul piano della tranquillità». Il direttore sportivo delle “Craziest Cows”, le “Mucche pazze” dell’Albalonga Darco Sport, Francesco Saverio Teruzzi, rievoca l’odioso atto teppistico subito dalla squadra di hockey in carrozzella. La notte di Pasqua, alcuni vandali si sono introdotti nella palestra della scuola elementare Collodi di Albano, dove si allena la rappresentativa sportiva che Teruzzi dirige. I teppisti hanno rubato quattro carrozzelle elettriche specifiche per l’hockey. Tre di esse sono state usate dai ladri per una corsa estemporanea, fino a che le batterie non si sono scaricate. Carrozzelle ritrovate poi, gravemente danneggiate, grazie alle segnalazioni via Facebook di comuni cittadini, allertati da Teruzzi stesso. Ma una manca ancora all’appello. Il danno quantificato è stato di circa 25mila euro. «Per continuare il campionato, una casa produttrice di carrozzelle per hockey ce ne ha prestata una nuova di fabbrica che vorremmo comunque acquistare a prezzo di favore. Delle tre ritrovate invece: una è funzionante, un’altra ancora l’abbiamo rimessa a posto. Ma una terza è fuori uso. Un ragazzo di Napoli lo scorso sabato ci ha prestato la sua e anche per la prossima giornata di campionato lo farà», ha spiegato Teruzzi.

Ma al di là del danno materiale comunque non da poco, il vile gesto compiuto dai vandali è ancora più vergognoso, se si pensa a ciò che lo sport significa per le “Mucche pazze” dell’Albalonga e per chi vive delle disabilità in generale. «La vita per un disabile è difficile anche sul versante della socializzazione. Spesso, la vita di un disabile è all’interno della propria casa e si limita a frequentare la scuola: ci sono pochissime possibilità di incontro. Lo sport per chi vive una disabilità diviene un’occasione per stare insieme molto importante», ha spiegato Teruzzi.

Ma l’Albalonga non si è fatta fermare da uno atto stupido e criminale. «Stasera (giovedì 26 aprile) si incontreranno a cena e si distrarranno un po’», ha continuato il direttore sportivo delle “Mucche pazze”. Tra l’altro, in molti non sono rimasti sordi alle loro richieste di aiuto. «Molti privati da ogni parte d’Italia si sono mossi e ci hanno fatto una donazione: quella più ingente è arrivata da una signora di Roma che ha ricevuto un’eredità da destinare a un progetto sociale. Ma c’è da dire che anche il comune di Albano sta facendo molto per sensibilizzare quante più persone possibile». Di aiuto da parte di cittadini solidali ce ne vuole ancora un po’ per un motivo ben preciso. Infatti, «incontriamo difficoltà con delle fondazioni che ci vogliono aiutare ma che hanno dei regolamenti che consentono solo rimborsi e non donazioni. Dovremmo cioè comprare le carrozzelle e poi con le fatture farci rimborsare i soldi, ma siamo appunto in difficoltà non avendo 15mila euro da anticipare», ha sottolineato infine Teruzzi.

Allora, ecco un appello a tutti: per aiutare la squadra e soprattutto i suoi ragazzi a ricomprare le carrozzelle, consultare il sito internet http://www.albalongadarcosport.org/

27 aprile 2012

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