“Look both ways”, lo sguardo acuto della Watt

Arriva dall’Australia “Amori e disastri”, un film corale che fa riflettere sul fato e sul confine sottile tra serenità e infelicità di Massimo Giraldi

Arriva dall’Australia, da un cittadina dell’immenso continente oceanico, questo “Amori e disastri”, in uscita nel fine settimana. Va detto che il titolo originale è “Look both ways”: ossia, più o meno, «guarda in entrambe le direzioni». L’abitudine anglosassone di essere più evocativi aiuta a capire meglio il film.

Nella provincia, durante un week-end afoso, a Nick, fotografo nel giornale locale, viene diagnosticato il cancro; Meryl torna a casa dopo aver partecipato al funerale del padre; Andy, giornalista e collega di Nick, separato con due bambini, apprende che la sua ragazza Anna è incinta. Nick e Meryl si incontrano per strada e fanno amicizia. La presenza, oltre ai quattro principali, di molti altri personaggi di contorno aiuta a costruire una storia corale, un microcosmo che però aspira a diventare specchio di situazioni più ampie.

I protagonisti corteggiano a lungo il sottile confine tra serenità e infelicità, quella terra di nessuno dove il pessimismo rischia di vincere sulle capacità di reagire. L’idea del fato cattivo è espressa anche attraverso disegni animati curati dalla stessa Meryl. Quando si tocca il fondo della rinuncia, una pioggia purificatrice arriva a ribaltare la situazione. Non manca qualche difetto di schematismo, ma si tratta di un’opera prima, e la regista Sarah Watt dimostra un occhio acuto nel cogliere le infinite variazioni della vita.

15 giugno 2009

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