Luigi Bobba, sottosegretario al Welfare: Mai così forte il terzo settore nel governo

In attesa di conoscere le deleghe, l’ex presidente delle Acli sottolinea come «priorità delle priorità» la disoccupazione giovanile, che «si può affrontare anche valorizzando l’economia sociale» di Redattore Sociale

Il suo nome era circolato, «ma in questi casi si sa come si entra e non si sa come si esce…». Così dice Luigi Bobba all’indomani della sua nomina a sottosegretario al ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Anzi, «come lo ha chiamato Renzi, al ministero del Lavoro, del welfare e del terzo settore», precisa l’ex presidente delle Acli e parlamentare ormai dal 2006: una denominazione «che indicava già una direzione di marcia». Come a dire che, dopo la nomina del ministro Poletti, era quasi inevitabile l’arrivo di un altro esponente di peso del terzo settore nel dicastero che ha maggiori competenze nel sociale. È toccato a lui, già portavoce del Forum del terzo settore e sicuramente una delle figure di maggior spicco di quella “società civile” che in Parlamento è esplicitamente rappresentata a vario titolo da una pattuglia di una ventina di eletti. E oggi Bobba non nasconde la sua soddisfazione: «Sono contento della fiducia che mi ha dato Matteo Renzi, ma soprattutto della sua scelta di mettere in campo persone che hanno sia un bagaglio di competenze che di relazioni nate nel mondo del non profit».

Il riferimento è allo stesso Poletti, leader storico delle cooperative, ma anche al suo successore alle Acli Andrea Olivero (nominato sottosegretario all’Agricoltura), a Mario Giro (legato a Sant’Egidio) agli esteri, alla Borletti alla Cultura, alla stessa collega al Welfare Franca Biondelli, ex sindacalista e in stretto contatto con molte associazioni impegnate sulla disabilità. «Il mondo della cooperazione, dell’associazionismo e del volontariato non ha mai avuto un riconoscimento così forte dentro il governo», dice senza mezzi termini Luigi Bobba.

Si attende ora di capire quali deleghe in particolare verranno assegnate al neo sottosegretario e ai suoi tre colleghi (oltre Biondelli, Teresa Bellanova e Massimo Cassano): «Lunedì 3 marzo abbiamo una riunione con il ministro – spiega Bobba – proprio su questo. Cosa vorrei fare io? Be’, se si facesse la scelta di unificare tutte le materie relative al terzo settore, mi piacerebbe occuparmene. Comunque preferirei ragionare in termini di squadra e non personali». A parere di Bobba comunque la priorità delle priorità dovrebbe essere la disoccupazione giovanile, un tema che «può essere affrontato da diversi punti di vista compreso quello dell’economia sociale, dell’impresa sociale, con le idee e le esperienze che ora hanno finalmente l’opportunità di essere valorizzate».

A proposito di economia sociale, Bobba negli ultimi anni si è occupato in particolare di Tobin Tax, di 5 per mille, di fiscalità per il non profit, argomenti sui quali dalla sua nuova posizione potrebbe trovare sponde più forti. «Sempre lunedì – ricorda – ci sarà una riunione dell’Intergruppo parlamentare per la finanza sostenibile, dove faremo il punto sul percorso fatto in questi mesi. Io mi auguro che ora si possa fare un lavoro concorde tra governo e parlamento su queste istanze».

3 marzo 2014

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