Marco Tarquinio nuovo direttore di Avvenire

Da 82 giorni responsabile ad interim del quotidiano, ne era vicedirettore dal 2007. Umbro, 51 anni, ha cominciato la carriera con i settimanali cattolici. Oggi la decisione del Cda di Avvenire

Marco Tarquinio, da 82 giorni responsabile ad interim di Avvenire, è il nuovo direttore del quotidiano della Cei. A deciderlo, questa mattina, il consiglio di amministrazione di Avvenire Nei (Nuova editoriale italiana), presieduto dal vescovo di Albano, Marcello Semeraro.

Nato il 16 marzo 1958 in Umbria, ha studiato tra Assisi e Perugia, ed è stato capo scout nell’Agesci. Sposato, con due figlie, è giornalista professionista dal 1988. Ha cominciato la sua carriera a La Voce, settimanale cattolico umbro. Tra l’82 e l’ 83 ha partecipato alla commissione ristretta che su incarico della Conferenza episcopale umbra e in particolare dell’allora vescovo di Gubbio, monsignor Ennio Antonelli, “ripensò” quella storica testata, e tra il 1983 e il 1984 ha fatto parte del nucleo redazionale chiamato a realizzarla e rilanciarla.

Ha lavorato poi al Corriere dell’Umbria di Perugia, quindi il trasferimento a Roma nell’88, alla redazione de La Gazzetta. Nel 1990 entra al Tempo dove rimane fino al 1994, diventando capo della redazione politica ed editorialista. In quell’anno Dino Boffo gli propone di passare ad Avvenire, di cui ha guidato a lungo la redazione romana prima di essere nominato, nel 2007, vicedirettore. Dal 3 settembre ha assunto la direzione ad interim del giornale.

«Affidando la direzione a Marco Tarquinio, l’editore – dopo approfondita riflessione – ha inteso valorizzare in primo luogo la grande esperienza professionale che il giornale ha maturato in questi ultimi anni, divenendo un punto di riferimento del mondo cattolico ed un autorevole interlocutore della società e della cultura del nostro Paese»: così si esprime il Consiglio di amministrazione di Avvenire in una nota. «Marco Tarquinio ha confermato con intelligenza e passione la linea editoriale di Avvenire, quotidiano che offre da sempre un’originale lettura della realtà prima ancora della sua interpretazione, ispirandosi al primato della verità e noncurante di logiche omologanti che a volte piegano l’informazione del nostro Paese. Così a distanza di più di 40 anni trova conferma l’intuizione di Paolo VI che fu l’ideatore e il tenace sostenitore di un quotidiano nazionale, sin dal principio “fatto da cattolici, ma non solo per i cattolici”».

«A nome mio e di tutto il Cda di Avvenire, desidero esprimere a Marco Tarquinio i migliori auguri per il nuovo incarico. Siamo certi – dichiara il presidente monsignor Semeraro – che con la sua esperienza professionale, la finezza delle sue analisi, lo stile diretto e incisivo contribuirà ad imprimere un nuovo slancio ad Avvenire».

24 novembre 2009

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