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Nasce Radio Sivà, la web radio dell’Avis

Potrà contare su una rete di un centinaio di volontari sparsi in tutta Italia e su oltre un milione di potenziali ascoltatori. Lunedì 8 aprile, alle ore 8, inizierà le sue trasmissioni Radio Sivà, la nuova webradio dell’Associazione volontari italiani del sangue (Avis). Su radiosiva.it si potrà ascoltare 24 ore su 24 musica (in particolare i successi degli anni ’80, ’90 e 2000) e flash di approfondimento. Lo stile è quello riassunto dal claim: “Donatori di emozioni”.

Dando voce ai suoi protagonisti, i volontari, Radio Sivà racconterà le loro esperienze, le sensazioni e le motivazioni che li spingono a compiere «un gesto semplice ma di vitale importanza», spiegano all’Avis. Attraverso le rubriche di approfondimento, poi, si affronteranno i temi centrali per una realtà come quella dell’associazione, raccogliendo interviste ed editoriali di dirigenti associativi e grandi nomi della ricerca scientifica, dell’università, del Terzo settore, della comunicazione sociale e del sistema trasfusionale italiano. Obiettivo puntato, quindi, sulla cittadinanza attiva e sulla promozione di stili di vita sani e sostenibili.

«È una radio voluta dalla consulta giovani dell’Avis – spiega Boris Zuccon, una delle voci guida della radio insieme a Carlotta Ponzio -. E sarà pertanto una radio giovane, che potrà contare sul contributo dei nostri volontari, che ci invieranno i file audio con interviste e commenti ad altri volontari o esperti. In questi mesi abbiamo fatto corsi di formazione via web per insegnare loro a registrare e montare i file. Chi ci ascolterà potrà riscoprire emozioni spesso dimenticate». Tra le rubriche ci sarà “Dono perché”, in cui i volontari parleranno della loro esperienza e delle motivazioni che li spingono a donare sangue, e “Buone nuove. Notizie positive per un mondo migliore”.

L’Avis ha 3.300 sedi e più di 1,2 milioni di donatori. «Radiosivà all’inizio era poco più di un sogno e un progetto che rispecchiava l’energia, la passione e il sorriso dei giovani donatori di sangue. Oggi è uno strumento fresco e versatile a disposizione della nostra bella, grande e plurale realtà. Un mezzo di comunicazione dedicato a tutte quelle persone che si riconoscono nei valori che da ben 86 anni sono alla base del nostro impegno – aggiunge Claudia Firenze, coordinatrice della radio -, ai donatori di tutta Italia e anche a quei cittadini nati in altre parti del mondo. Perché, si sa, le emozioni non hanno confini».

4 aprile 2013