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On line “Le domande grandi dei bambini”

«Ma come fa Gesù a sentirmi se il Cielo è lontanissimo?». «Dio sa il mio nome?». «Perché le maestre ci parlano solo delle cose brutte che hanno fatto i Papi?». Sono domande che spiazzano, quelle poste dai bambini. Alle quali, spesso, gli adulti non sanno rispondere. Per genitori ed educatori, allora, ecco un nuovo strumento: il canale Youtube gestito dall’Ufficio catechistico del Vicariato. Ogni venerdì sera, per tutto l’anno pastorale, sarà caricato un video di tre minuti in cui padre Maurizio Botta, della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri e vicario parrocchiale a Santa Maria in Vallicella, risponderà ad alcune questioni realmente poste dai più piccoli e lette dalla giornalista Costanza Miriano. Una sorta di programma on line, dal titolo «Le domande grandi dei bambini», in diverse puntate, per tutto l’Anno della fede.

«L’iniziativa è uno dei frutti del Convegno diocesano dello scorso giugno, dedicato alla pastorale battesimale – spiega monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico -, ed è pensata come sostegno alle famiglie nell’educazione dei piccoli. È un invito a prendere sul serio le loro domande, a rispondere in modo semplice ma non semplicistico». Spiegando con un linguaggio adatto a loro i concetti profondi della fede cristiana. «Il bambino è un soggetto religioso che ha domande grandi come quelle dei filosofi – afferma padre Botta – e siamo convinti della serietà delle questioni che pongono. Anche se abbiamo scelto di lasciarle così come sono, di conservarne la freschezza».

Si tratta quindi di interrogativi reali, rivolti dai figli ai genitori. Alcuni li ha raccolte la stessa Costanza Miriano attraverso il suo blog [1]. Le risposte partiranno da un versetto del Vangelo della domenica successiva. «In questo modo i genitori saranno aiutati anche nella spiegazione della Messa», aggiunge monsignor Lonardo. A prestare la voce sarà sempre padre Botta, «ma i concetti espressi sono frutto di un accurato lavoro di gruppo», assicura il sacerdote. I video sono girati in diversi luoghi di Roma: «Abbiamo cercato di dare la massima vivacità possibile – dice il sacerdote -, ma sempre scegliendo sfondi significativi. Comunque si tratta di spazi che garantiscono una certa tranquillità per dialogare». I filmati possono essere visti visitando il sito dell’Ufficio catechistico diocesano, www.ucroma.it.

21 settembre 2012