Opera omnia di Ratzinger, presentato il volume XII

Il vescovo Müller: «Il Papa emerito indica una strada che conduce fuori dalla crisi che ha condotto molti sacerdoti in uno stato di personale incertezza e confusione riguardo al loro ruolo nella Chiesa» di Daniele Piccini

«Cristo, per mezzo della sua Risurrezione, ha superato la più grande crisi della fede mai esistita: la crisi pre-pasquale dei discepoli e, in particolare, la crisi della missione e della potestà apostolica, e dunque anche la crisi del sacerdozio cattolico. Nel nostro sguardo rivolto al Signore è possibile superare tutte le crisi storiche del sacerdozio». Presentando, sabato mattina nell’Arcibasilica papale di San Giovanni in Laterano, il volume XII dell’Opera omnia di Joseph Ratzinger, “Annunciatori della Parola e servitori della vostra gioia” (Lev), il vescovo Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e curatore delle opere di Ratzinger, ha individuato nello sguardo verso Cristo risorto la possibilità di superare ogni crisi sacerdotale, a livello storico e personale.

Dopo un momento di preghiera, presieduto dal cardinale vicario Agostino Vallini, monsignor Müller, ha tenuto la sua prolusione – “Il sacerdozio cattolico. Oltre la crisi verso il rinnovamento” – nella quale ha ribadito, sulla scorta del pensiero di Ratzinger, il significato «sacramentale» del sacerdozio, messo in dubbio dalla Riforma protestante, dalla quale «il sacerdote è stato ridotto a un mero rappresentante della comunità, mediante una eliminazione della differenza essenziale fra il sacerdozio ordinato e quello comune di tutti i fedeli». A questo si aggiunse la «moderna idea di autonomia del soggetto che guarda con sospetto ad ogni autorità». Il sacerdozio, secondo monsignor Müller, anche all’indomani del Concilio Vaticano II (che pure se ne occupò con i decreti Christus Dominus e Presbyterorum ordinis) si trovò colpito da una crisi «paragonabile storicamente» a quella della Riforma protestante. «Joseph Ratzinger – ha argomentato il presule – evidenzia che, laddove viene meno il fondamento dogmatico del sacerdozio cattolico, viene meno la motivazione che introduce sia a una ragionevole comprensione della rinuncia al matrimonio per il regno dei cieli, sia del celibato quale segno escatologico del mondo di Dio che verrà».

Secondo monsignor Müller, la «crisi del sacerdozio nel mondo occidentale» dipende dall’imporsi di «una filosofia che trasferisce all’interno del mondo il senso ultimo della storia, privandolo dell’orizzonte trascendente». «Con il presente volume dell’Opera omnia – ha concluso il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede – Ratzinger indica una strada che conduce fuori da quella crisi nella quale era caduto il sacerdozio cattolico, crisi che ha condotto molti sacerdoti, in uno stato di personale incertezza e confusione riguardo al loro ruolo nella Chiesa. Questo volume potrà essere consultato fruttuosamente non solo per la definizione teologico-scientifica del sacramento dell’Ordine, ma anche per l’approfondimento spirituale della vocazione sacerdotale».

«Ho visto – ha raccontato, al termine della prolusione, il cardinale Vallini attingendo alla propria esperienza – durante il mio sacerdozio, in tanti anni, molti miei compagni che hanno perso di vista le ragioni della loro vocazione. E poi nei lunghi anni del mio episcopato sono stato vicino, e lo sono ancora, a tanti sacerdoti che vivono il travaglio della crisi». Una duplice carenza, ha spiegato il cardinale, è alla base di ogni «sofferenza sacerdotale». «La prima è sulla chiarezza dei pilastri dottrinali, le ragioni teologiche e misteriche sulle quali poggiamo la nostra vita. La seconda è un’anemia spirituale: viene meno il nostro sguardo verso Gesù, anche se Gesù è fedele al suo sguardo su di noi».

La lettura, dunque del volume di Papa Benedetto XVI, «una miniera, che conviene avere nella propria biblioteca per nutrire la nostra spiritualità», non è solo «curiosità intellettuale, ma vita. Ora – ha concluso il cardinale Vallini, annunciando l’adorazione eucaristica guidata da monsignor Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero – il nostro sguardo si poserà su Gesù eucaristia».

9 dicembre 2013

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