Otto per mille, sensibilizzazione alla firma in 100 parrocchie

Domenica 6 aprile la giornata diocesana nelel comunità che hano aderito al servizio del Sovvenire. Tre le destinazioni: carità, tutela e costruzione delle chiese, sostegno economico ai sacerdoti di Antonella Pilia

«Questa giornata è importantissima perché consente alla Chiesa di avere a disposizione dei fondi da utilizzare per il bene comune». A parlare è Pierluigi Proietti, incaricato diocesano per il Sovvenire, il servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Il riferimento, invece, è alla giornata per la sensibilizzazione alla firma dell’Otto per mille, che si celebra domenica 6 aprile in circa 100 parrocchie romane. Sono quelle che hanno aderito al servizio diocesano del Sovvenire, nominando un incaricato dedicato specificamente a questa causa. «Si tratta di poco meno di un terzo delle parrocchie capitoline, che sono in totale 334 – osserva Proietti – e quindi c’è ancora parecchio da lavorare. Ma l’anno scorso eravamo presenti in 60 comunità parrocchiali e l’anno prossimo contiamo di arrivare almeno a 150, in modo da coprire gradualmente tutta la città».

Da sabato sera e per tutta la giornata di domenica in queste parrocchie sarà allestito un banchetto informativo con materiali, locandine di sensibilizzazione e volontari disponibili ad approfondire l’argomento. Obiettivo: «Fare in modo che le persone siano sempre più informate su questo tema, su cui regna una grande mancanza di comunicazione», riconosce Proietti. Innanzitutto bisogna ricordare che l’Otto per mille non è una tassa ma una firma gratuita per scegliere a chi devolvere del denaro di cui altrimenti disporrebbe lo Stato. Le aree di destinazione di questi contributi che vengono devoluti alla Chiesa cattolica sono principalmente tre: in primo luogo la carità, in Italia e nel resto del mondo, e le iniziative pastorali, incentrate soprattutto sul sostegno alle famiglie e sul lavoro; poi la salvaguardia del grande patrimonio artistico ed ecclesiastico e la costruzione di nuove chiese, specie nelle zone periferiche; e infine la contribuzione al sostegno economico dei sacerdoti. «La Chiesa sta portando avanti una grande operazione di trasparenza», sottolinea Proietti, illustrando alcune importanti novità. Proprio domenica, infatti, i volontari distribuiranno dei volantini con gli importi esatti relativi a ciascuna delle tre aree di destinazione dei contributi. E ancora, «con l’aiuto dei parroci – prosegue Proietti – indicheremo le opere che, nella singola parrocchia, sono state realizzate dalla Chiesa grazie ai fondi dell’Otto per mille».

L’impegno della giornata per la sensibilizzazione alla firma è il frutto di una lunga preparazione. Due i momenti principali: gli appuntamenti formativi con gli incaricati parrocchiali e un recente incontro per i commercialisti e i rappresentanti dei Caf, accorsi in gran numero nella Sala rossa del Vicariato. «Circa il 55% dei contribuenti – spiega l’incaricato diocesano per il Sovvenire – non esprime una preferenza. Questo vuol dire che oltre la metà degli aventi diritto non dà alcuna indicazione sulla destinazione dell’Otto per mille». L’attenzione, dunque, è rivolta ai commercialisti e ai Caf che, entrando in contatto con queste persone, «potrebbero sensibilizzarle sulle attività della Chiesa cattolica e chiedere la loro disponibilità a firmare per l’Otto per mille». Un appello alla solidarietà e alla corresponsabilità, dunque, di chi si riconosce parte della Chiesa, intesa come una grande “famiglia di famiglie”. «Chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi – spiega ancora Proietti – dovrà apporre la firma contestualmente alla consegna, presso il proprio commercialista, del 730 o del modello Unico e avrà tempo fino a luglio. Mentre i lavoratori dipendenti e i pensionati, ai quali è richiesto solo il Cud, possono esprimere la loro preferenza entro settembre firmando il cosiddetto “foglio firma”».

La gran parte dei contribuenti che non firma per l’Otto per mille è rappresentata proprio dai pensionati. «Quest’anno – conclude Proietti – è su queste persone che stiamo concentrando la nostra attività di sensibilizzazione, aiutandole a devolvere l’Otto per mille per la Chiesa cattolica. Mentre, in via sperimentale, in alcune parrocchie abbiamo a disposizione dei Caf che, gratuitamente, supportano i pensionati sia per la firma che per la compilazione della dichiarazione dei redditi».

3 aprile 2014

Potrebbe piacerti anche