“Paghetta” riscattata col volontariato: è il prestito della Banca del lavoro dei ragazzi

L’idea dell’associazione di promozione sociale: 50 euro a giovani italiani e stranieri che si impegneranno per restituirli in lavori socialmente utili. Lo slogan: “Vogliamo un po’ del tuo tempo!” di Redattore Sociale

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Giovani tra i 18 e i 25 anni, italiani e stranieri, residenti o domiciliati a Roma, a breve potranno ottenere un piccolo “prestito” di 50 euro da una banca davvero speciale, la Blr di Roma ovvero “Banca del lavoro dei ragazzi” associazione di promozione sociale presieduta da Alberto Nicolai. Particolarità di questa Banca, che sarà operativa a fine aprile, non è quella di offrire ai ragazzi il piccolo importo in denaro, ma di non chiederne poi la restituzione, o meglio, la somma verrà riscattata attraverso una donazione di ore. Una piccola finestra sul mondo del lavoro che ogni anno offrirà la possibilità a circa tremila ragazzi di beneficiare di una somma per acquisti legati ai loro interessi e bisogni. Per richiedere il prestito occorrerà semplicemente compilare un modulo. “Vogliamo un po’ del tuo tempo!” è con questo slogan che la Blr invita i ragazzi a svolgere nell’arco di un pomeriggio, un lavoro socialmente e turisticamente utile.

Ma quali sono i lavori richiesti? Sono principalmente quelli manuali, specifica l’associazione, «atti ad aiutare, migliorare e rendere più gradevole l’aspetto della città»: pulizia delle strade, dei parchi pubblici e dei giardini, raccolta di rifiuti e fogliame, rimozione delle affissioni abusive, cancellazione di scritte su edifici di valore storico-artistico. I ragazzi saranno affiancati durante le attività da «due visori» che spiegheranno loro il lavoro da svolgere. La cifra viene rilasciata in contanti il giorno stesso, al termine del lavoro eseguito, al rientro alla sede della Banca. Tutti coloro che avranno accesso al prestito, diventeranno soci della Blr a titolo gratuito e saranno tutelati in caso di infortunio durante il lavoro e nei trasferimenti grazie a un contratto che la Banca stipulerà con una compagnia assicurativa. Almeno per i primi due anni verranno erogati 10 “prestiti” giornalieri, ma l’obbiettivo è arrivare almeno a 15 o 20. Il progetto prevede anche la possibilità di proporre “accumuli di crediti” per importanti bisogni (spese per libri e testi, pagamento tasse universitarie, viaggi, acquisti di materiale). In questo caso, i ragazzi potranno chiedere di fare 15 prestazioni nell’arco dell’anno e ricevere la somma accumulata in un’unica soluzione.

Una Banca con “interessi” e fini sociali. La Blr, che, ci tiene a ribadirlo «non ha nessuna connotazione politica e religiosa e ripudia ogni discriminazione razziale e sessuale», intende promuovere scambi di prestazioni finalizzati alla soddisfazione di piccole esigenze economiche, a bisogni di arricchimento culturale, civile e di allargamento delle relazioni sociali. Tra gli obiettivi: facilitare la conciliazione dei tempi liberi con quelli del lavoro socialmente utile e valorizzare quelle competenze che altrimenti rischierebbero di rimanere inespresse, sostenendo percorsi di rafforzamento educativo e autostima personale. Attraverso momenti di lavoro collettivo, spazi di incontro e scambio, l’associazione vuole contribuire al superamento di condizioni di isolamento, solitudine, emarginazione sociale, nonché sostenere interventi a tutela e valorizzazione dell’ambiente e cura del patrimonio storico artistico. «Crediamo nella validità delle nostre attività da un punto vista umano soprattutto», si legge nel portale dell’associazione. Una piccola cosa, ma si sa che «le grandi imprese nascono da piccole opportunità».

27 marzo 2014

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