Parla la nuova presidente di Ac: «Riaffermare la presenza sul territorio»

Rosa Calabria, già presidente degli Adulti di Azione cattolica, nominata dal cardinale Vallini alla guida dell’associazione per il 2014-2017: «Raccogliamo l’esortazione del Papa all’uscita» di Laura Badaracchi

È Rosa Calabria il nuovo presidente dell’Azione cattolica di Roma per il 2014-2017; succede a Benedetto Coccia ed è stata designata dal cardinale vicario Agostino Vallini dopo la XV Assemblea diocesana, che ha eletto il nuovo Consiglio diocesano. «Lo ringrazio per la fiducia che ha voluto riporre in me», afferma Calabria, vicepresidente per il settore Adulti nel triennio appena concluso, sposata e membro dell’associazione nella parrocchia Sant’Ireneo a Centocelle. «L’esperienza nel triennio passato? Mi ha dato la possibilità di conoscere delle persone di una fede convinta, preparate e, nonostante l’età anagrafica tendente verso “l’alto”, vivaci. Molto forte e importante l’unitarietà tra i vari settori, che ci ha insegnato a vivere con uno spirito di fratellanza e di comunione», racconta.

La diocesi ha «la grande risorsa di avere numerose parrocchie, istituti religiosi, rettorie ed è per l’associazione una possibilità di essere buoni servitori dentro la Chiesa insieme ai vescovi e ai parroci. Ma rischia di diventare una criticità per la difficoltà di raggiungere tutte le comunità. Quindi la presidenza diocesana e tutti gli aderenti all’Azione cattolica sono chiamati a un maggior impegno a vivere il servizio, da laici e da laici preparati, nell’obbedienza ai nostri pastori e nella disposizione a creare nelle parrocchie e nella diocesi momenti di unità con gli altri movimenti e gruppi».

Il numero dei soci ha registrato un incremento negli ultimi anni, soprattutto fra gli adolescenti e i bambini: i dati dicono che l’Ac è presente in 80 parrocchie romane con circa 3mila aderenti dai piccolissimi di 4 anni agli ultranovantenni. La fascia dai 25 ai 40 anni «risente un po’ della situazione, della fatica generazionale che si respira dappertutto», fa notare la presidente, eletta con un «inaspettato largo consenso» dai delegati, così come dal Consiglio a cui era richiesta la scelta dei nomi della terna da presentare al cardinale Vallini. «Il mandato arriva in un momento della nostra storia dove l’abitudine e la ripetizione non sono più di casa. A noi oggi viene chiesto di vivere un’esperienza associativa con la responsabilità di testimoni convinti e appassionati – commenta Rosa -. L’impegno urgente è quello di arrivare ad “attrarre”, attraverso la nostra testimonianza, quelle persone che per tanti motivi non hanno più voluto vedere la bellezza dello stare insieme e riconoscere nella propria vita la presenza di un Padre buono e amorevole, vedendo nell’altro il volto di un fratello».

«La nostra bella e difficile città, da sempre aperta ad accogliere “il mondo” – rimarca -, rischia di diventare una città indifferente e sempre più individualista, sconsolata e sfiduciata, poco propensa a occuparsi delle necessità della collettività. Sarà importante nelle nostre parrocchie, che sono e restano il luogo privilegiato per educare – afferma Calabria – offrire strumenti per una formazione di vita laicale alla scuola dell’ascolto della Parola, così da orientare le scelte esistenziali alla riscoperta dei valori e diventare operatori di carità. Inoltre l’esortazione di Papa Francesco ad uscire e riaffermare sul territorio la presenza visibile dei laici di Ac è un impegno che sentiamo forte in diocesi: camminare con gli uomini e le donne di questo tempo, spendersi nelle relazioni prima ancora che nelle riunioni».

12 maggio 2014

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