Proposte di volontariato per gli studenti delle scuole

Da Caritas e Ufficio Scuola un progetto rivolto agli insegnanti di religione: 12 iniziative per i giovani delle superiori, «affinché possano sviluppare espressioni di solidarietà e servizio ai poveri» di Al. Col.

Visita il sito della Caritas diocesana

Esperienze di volontariato per integrare la dimensione educativa della carità nei percorsi scolastici. È l’obiettivo della nuova iniziativa degli uffici Scuola e Caritas del Vicariato di Roma che propongono agli insegnanti di religione il progetto “Gli occhi, il cuore, le mani. Quando l’impegno si fa solidarietà”. Si tratta di un opuscolo con dodici proposte di volontariato pensate per gli studenti delle scuole superiori «affinché possano sviluppare delle espressioni concrete di attenzione, di solidarietà e di servizio ai poveri».

L’iniziativa è stata presentata ieri, martedì 20 maggio, in un incontro con i docenti di religione presso la “Cittadella della carità – Santa Giacinta” della Caritas. Illustrando il progetto, don Filippo Morlacchi, direttore dell’ufficio Scuola, ha sottolineato come «Papa Francesco nell’incontro con le scuole il 10 maggio, ci ha ricordato che non bisogna educare soltanto con le idee ma che la scuola deve insegnare a capire la realtà, senza averne paura». La proposta di volontariato, ha detto don Morlacchi, «è un’ottima opportunità educativa per accompagnare i giovani nella realtà dei buoni principi evangelici in ambienti conosciuti e protetti, affiancati da operatori esperti e animatori disponibili».

Il progetto, ideato da un gruppo di insegnati, è il frutto di un lavoro che già da anni vede impegnata la Caritas nell’animazione nelle scuole. Solo nell’anno scolastico ancora in corso sono stati 2.195 gli studenti romani di 101 classi delle superiori che hanno potuto svolgere almeno un pomeriggio di volontariato al di fuori dell’orario scolastico, accompagnati dai loro docenti. «La sinergia con il mondo della scuola – ha spiegato monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas – è fondamentale per un ufficio che svolge anzitutto un compito pedagogico della carità». Rivolgendosi agli insegnanti presenti, ha ricordato che «la Caritas è per voi uno “strumento” affinché il servizio al povero sia occasione per far conoscere concretamente il bisogno dell’altro: un aiuto fondamentale per far crescere i ragazzi».

Per Roberto Cetera, uno degli insegnanti che hanno promosso l’iniziativa, «in una cultura in cui tutto sembra avvenire per “fortuna”, l’esperienza di volontariato aiuta i giovani a migliorare la loro autostima e a capire il nesso tra l’impegno e la realizzazione dei desideri». Per il docente, inoltre, «per molti giovani “lontani”, il volontariato è un incontro diverso con l’esperienza di Chiesa».

L’opuscolo con le proposte di volontariato è disponibile su www.caritasroma.it.

21 maggio 2014

Potrebbe piacerti anche