Roma Capitale, Giovanna Marinelli nuovo assessore alla Cultura

Il sindaco Marino ha nominato la collaboratrice di Gianni Borgna, già funzionario Eti, direttrice del Teatro di Roma fino al 2010 poi consulente del Quirino. Marinelli: «Accetto questa sfida» di R. S.

Roma Capitale ha il suo nuovo assessore alla Cultura: è Giovanna Marinelli, storica collaboratrice di Gianni Borgna, già funzionario dell’Ente teatrale italiano dal 1996 al 2001. La nomina, nell’aria da diverso tempo dopo le dimissioni del precedente assessore Flavia Barca il 26 maggio scorso, è stata comunicata dal sindaco Ignazio Marino ai capigruppo di maggioranza nel pomeriggio di ieri, lunedì 14 luglio; questa mattina la firma dell’ordinanza. La nomina, arrivata dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi che avevano spinto il primo cittadino ad assicurare come termine ultimo il 15 luglio, comprende diverse deleghe: politiche per la cultura e la creatività; Sovrintendenza capitolina ai beni culturali; toponomastica; definizione e verifica indirizzi gestionali all’azienda
speciale “Palaexpò”, all’istituzione Biblioteche, alla Fondazione “Musica per Roma” e a “Zétema Progetto Cultura s.r.l” e “Fondazione Macro”.

Laureata in Lettere moderne alla Sapienza con specializzazione in Storia del teatro e dello spettacolo, Marinelli è stata fino al 2008 direttore del Dipartimento Cultura del Comune di Roma, lavorando a stretto contatto con l’allora assessore Gianni Borgna; quindi dal 2008 al 2010 ha diretto il Teatro di Roma e dal 2011 a oggi ha lavorato come consulente organizzativo del Teatro Quirino. Tra i diversi incarichi, è stata anche membro del Premio nazionale delle Arti e componente della Commissione consultiva per il teatro del ministero per i Beni e le attività culturali.

Al sindaco Marino e «a quanti nel mondo della cultura mi hanno fatto giungere attestazioni di stima» è andato ilg razie del neo assessore. «Accetto questa sfida – ha dichiarato -: lavorerò guardando all’interesse e al futuro di Roma, dei suoi cittadini, dei milioni di persone che in ogni parte del mondo amano questa città, della cultura». Inevitabile il ricordo di un «grande assossore», lo ha definito Marinelli: Gianni Borgna: «A lui va il mio ringraziamento, quella esperienza è stata fondamentale».

Riguardo al futuro[/”>, il neo assessore ha annunciato l’idea di «coinvoglere tutte le buone idee e le buone pratiche». Va in questa direzione, ha spiegato, «l’idea avanzata dal sindaco
Marino di un comitato. Lo farò lavorando assieme al sindaco, ai miei colleghi di giunta, al consiglio comunale in stretta collaborazione con la commissione cultura, e ai municipi che svolgono un importante lavoro “di frontiera”». Importante, per Marinelli, anche «la condivisione coi tanti dirigenti e
funzionari dell’assessorato e della Sovrintendenza, di cui apprezzo la qualità e l’impegno», così come con il ministero della
Cultura e con le grandi istituzioni culturali internazionali presenti nella città. Al centro, l’idea della cultura come «strumento straordinario e insostituibile per dare una identità forte alla città, per favorire una coesione della comunità cittadina dal centro alle periferie, per rilanciarne l’economia e il turismo». Roma, ha sottolineato ancora Marinelli, «non è solo la città in cui si condensa il più grande patrimonio culturale mondiale, è e deve ancora più essere la città dell’incontro tra le culture diverse e della promozione dell’arte, dello spettacolo, capace di guardare all’innovazione tecnologica e produttiva e all’uso di nuovi strumenti di conoscenza e di comunicazione».

15 luglio 2014

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