Sant’Egidio, a Ostia crisi grave per i poveri

Critica la situazione di oltre 650 homeless che vivono sul lungomare della Capitale: il Comune taglia gli aiuti, mentre i controlli li spingono alla fuga da Redattore Sociale

Più del caldo torrido, quest’estate sarà la crisi economica a contribuire al peggioramento delle già drammatiche condizioni di vita delle centinaia di senza dimora che vivono per le strade di Ostia. È quanto sostiene Stefano Natali, che rappresenta i volontari della Comunità di Sant’Egidio impegnati al fianco dei senza dimora del XIII Municipio di Roma. «Negli ultimi tempi – racconta – per far fronte alla crisi il comune ha iniziato a dare una stretta ai fondi destinati agli aiuti per i senza fissa dimora». E se a questo si aggiunge il costante monitoraggio delle forze dell’ordine nel Lido di Roma – «che ha spinto molti clochard ad abbandonare le zone attorno alla stazione dei treni e i luoghi più appartati della Pineta di Castelfusano» – lo scenario appare tutt’altro che roseo. Una situazione che rischia «di assumere proporzioni ancora più drammatiche durante l’inverno», quando poter dormire in un luogo appartato o meno è ciò che fa la differenza nella lotta alla sopravvivenza. Se, infatti, oggi sono riapparsi molti dei senza tetto – racconta il volontario – che negli ultimi mesi si erano dati alla macchia per sfuggire ai controlli dei militari, «è perché con il caldo è possibile dormire in spiaggia».

Da parte sua, la Caritas cittadina, ha già ottenuto dal comune, e in anticipo rispetto agli anni precedenti, «rassicurazioni in merito alle misure da adottare il prossimo inverno durante l’emergenza freddo» ma, precisa Alberto Farneti, responsabile dell’ostello e della mensa su Lungomare Toscanelli, «è chiaro che per i posti letto, il dato non è soddisfacente». In effetti, a Ostia, Sant’Egidio non possiede strutture adibite ad alloggio, ma opera offrendo, a chi vive in strada, sia supporto materiale – vestiario e viveri – , sia sostegno personale (ad esempio assistenza per ottenere una visita medica, o accesso ai servizi di base). Gli alloggi sono invece appannaggio della Caritas e di qualche altra piccola realtà associativa, ma si tratta di soli 65 posti letto, che arrivano a 100 durante la stagione fredda: troppo pochi per rispondere alle esigenze degli oltre 650 senza dimora che si stima vivano nella sola Ostia. Il problema, rilanciano da Sant’Egidio, è «che il diritto all’alloggio non può essere solo temporaneo: in questo modo si nasconde il problema senza risolverlo. E alla fine, lo si ingigantisce».

21 luglio 2009

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