Santi Quattro Coronati: i 450 anni delle Agostiniane

Mercoledì 12 marzo le claustrali festeggeranno l’anniversario con una Messa presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini, «Cantiamo con la nostra vita la lode al Signore» di Laura Badaracchi

Un’oasi di preghiera nel cuore della capitale, a pochi passi dalla basilica Lateranense, abitata dalla comunità contemplativa delle agostiniane da ben 450 anni. Al monastero dei Santi Quattro Coronati le claustrali arrivarono il 12 marzo 1564 e per festeggiare l’anniversario celebreranno l’Eucaristia mercoledì prossimo alle ore 18; a presiedere la Messa sarà il cardinale vicario Agostino Vallini. Inoltre è previsto un calendario di eventi durante l’anno giubilare, che verrà pubblicato sul sito www.monacheagostinianesantiquattrocoronati.it.

«Dio è fedele e noi vogliamo lodare la sua fedeltà», spiega la madre priora suor Maria Chiara Palmosi, originaria di Milano, nella lettera che invita a condividere con le agostiniane la gioia per questa presenza ininterrotta. «Partecipando alla vita della Chiesa e della diocesi di Roma, respiriamo e palpitiamo al ritmo della storia dell’umanità, attendendo con tutte le generazioni la venuta del Signore e raccontiamo, come possiamo, una parabola del Regno dei Cieli: quella della comunione nella ricerca di Dio e nella carità – aggiunge -. Cantare con la nostra vita il cantico di lode al Signore è dono e compito per noi».

Una storia cominciata oltre quattro secoli di fa, quando giunse ai Santi Quattro Coronati in solenne processione, partendo dal non lontano antico edificio di Piazza di Pietra vicino al Pantheon, il primo drappello di agostiniane. Il «trasloco» fu motivato dal fatto che gli spazi erano ormai inadeguati alle esigenze della vita monastica e al numero di consacrate. Nel 1536, infatti, era nata l’arciconfraternita di Santa Maria della Visitazione degli orfani; dodici anni dopo alcune orfane decisero di fondare un monastero interno per aiutare le compagne più piccole e adottarono la Regola di sant’Agostino.

Nel 1562 Pio IV assegnò all’arciconfraternita il monastero dei Santi Quattro Coronati, per una sistemazione più adeguata alla comunità; dopo i lavori di restauro, le monache e le orfane si trasferirono il 12 marzo 1564, giorno della canonizzazione di Ignazio di Loyola: fu proprio il santo fondatore della Compagnia di Gesù a ispirare la nascita della confraternita. Oggi nel monastero vivono undici monache di voti solenni, due di voti temporanei, due novizie e altrettante postulanti; numerose le giovani romane, ma le agostiniane arrivano anche da Napoli, Messina, Frosinone, Bologna, Vibo Valentia, Forlì, Terni, Salerno, Sassari.

«La comunità ha accompagnato, lungo i secoli, le vicende della storia senza mai sottrarsi al proprio compito di essere segno della presenza di Dio anche negli orrori della guerra e nelle difficoltà della povertà», ricorda la madre priora, sottolineando: «Si entra nella basilica per gustare non solo una bellezza artistica e storica: trovarsi nel cuore di Roma e poter gustare spazi di silenzio, tempi di sosta e di pace, raccolti nella preghiera, sembra incredibile. Il monastero, incastonato nella città e immerso nelle vicende dell’uomo, continua dopo secoli di storia a custodire questo tesoro».

11 marzo 2014

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